Roma: ennesimo stupro, 18enne violentata a pochi passi da Porta Pia

E’ il terzo episodio in soli 10 giorni. Questa volta a denunciare la violenza subita è una ragazza italiana di 18 anni, stuprata da tre uomini stranieri all’interno di un locale abbandonato dell’ex-ambasciata somala, in via dei Villini, a pochi passi dalla centralissima Porta Pia.

Stando alla denuncia, la ragazza, ieri sera intorno alle 23, in lacrime e senza pantaloni, ha chiesto aiuto in strada a una passante che ha chiamato il 113. La giovane era in via Nomentana, a non molta distanza dal luogo del presunto stupro e da lì è stata trasportata all’ospedale Umberto I. Secondo i primi accertamenti, segni compatibili con una violenza sessuale (tra cui anche escoriazioni varie) sarebbero stati riscontrati sul corpo della 18enne. Quando la polizia ha fatto irruzione nell’edificio teatro della presunta violenza, degli aggressori non c’era però alcuna traccia.
Stando al suo stesso racconto, la 18enne era uscita di casa dopo una accesa discussione con i genitori. Nei pressi della stazione Termini ha conosciuto un ragazzo di colore, col quale avrebbe bevuto alcolici, prima di recarsi insieme nello stabile abbandonato. Lì, sarebbero arrivati altri due uomini per consumare la violenza.

L’episodio di ieri sera fa seguito, a solo una settimana di distanza, alla violenza subita da una studentessa spagnola di 23 anni nei pressi di Trinità dei Monti, a due passi dall’affollatissima piazza di Spagna. Prima ancora era sta, invece, una turista statunitense di 27 anni a denunciare la violenza subita da un romeno senza fissa dimora.

L’escalation di violenza nella capitale ha spinto stamattina le Autorità a tenere un vertice d’urgenza in Prefettura, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Gianni Alemanno, del prefetto Giuseppe Pecoraro, del questore Francesco Tagliente e del comandante provinciale dei carabinieri, Maurizio Mezzavilla. Presenti all’incontro anche l’ambasciatore somalo in Italia, rappresentanti del ministero degli Esteri italiano, e il delegato alla sicurezza del sindaco, Giorgio Ciardi.

“Quel posto va chiuso, è una vergogna. E vanno espulse tutte le settanta persone che ci sono dentro e che non hanno fatto nulla mentre si commetteva una violenza sessuale efferata – ha dichiarato Alemanno – O l’ambasciatore è in grado di riprendere il controllo di quel posto oppure va murato. Gli occupanti dell’ex ambasciata hanno la qualifica di rifugiati politici ma secondo l’ambasciatore somalo sono dei delinquenti, sono persone che hanno reati sulle spalle. L’ambasciatore somalo non ha certo un giudizio positivo sulle persone che hanno occupato l’edificio di via dei Villini. Delle centinaia di rifugiati che c’erano mesi fa, quelli che volevano lavorare sono stati quasi tutti collocati. Gli altri facevano traffici illegali e hanno continuato a farlo”.

Il primo cittadino isola, però, l’ultimo episodio dai precedenti. “Negli altri casi – ha spiegato Alemanno – si è trattato di aggressioni in strada. In questo caso si tratta di un edificio occupato e non è un problema di controllo del territorio. Non si può ricavare un teorema da tre episodi diversi”. Dietro al mancato sgombero dell’ex ambasciata somala, occupata da mesi da decine di rifugiati politici somali, ci sono “responsabilità politiche – ha accusato Alemanno – Ci sono state diverse interrogazioni parlamentari che accusavano la polizia di brutalità” per lo sgombero tentato nel novembre scorso.
Intanto, va all’attacco il segretario del Pd capitolino, Marco Miccoli, il quale ricorda che “a Roma siamo alla terza violenza sessuale in dieci giorni. E’ ormai la capitale degli stupri. Un triste e agghiacciante record che testimonia il fallimento totale, anche sul versante sicurezza, della gestione Alemanno, il peggior sindaco che questa città abbia mai avuto. Fra l’altro il degrado nell’ex ambasciata somala era stato denunciato al sindaco proprio poco tempo fa da numerose associazioni e comitati di cittadini. Ma il sindaco, che ha dimenticato quanto sulla sicurezza aveva clamorosamente e demagogicamente promesso durante la sua campagna elettorale, ormai pensa solo alle Olimpiadi. E non è intervenuto. Perché della gestione quotidiana di Roma Alemanno se ne disinteressa completamente. E i risultati negativi si vedono ampiamente. Roma crolla a pezzi, è sporca, sempre meno sicura, con tasse record e disoccupazione galoppante”.
Il Pdl fa, invece, quadrato attorno ad Alemanno e scongiura ogni strumentalizzazione.Roma non è e non sarà mai una città pericolosa per le donne. Occorre reagire e moblitarci tutti per frenare una deriva pericolosissima che potrebbe stravolgere l’immagine pacifica e serena della Capitale” dichiara Giancarlo Miele, presidente della commissione Turismo della Regione Lazio. “Sarebbe però estremamente dannoso e fuorviante – aggiunge Miele – strumentalizzare certi episodi ai fini della polemica politica, che non avrebbe alcuna giustificazione, visti i risultati complessivamente positivi raggiunti a Roma nella lotta alla criminalità e nella riduzione del numero dei reati”.

Critico nei confronti del primo cittadino di Roma è anche Storace, segretario del ‘La Destra’. “Per Alemanno – dichiara Storace – l’ossessione è una sinistra che lo vuole morto. E inutile l’inseguimento sulle Olimpiadi… Farebbe meglio a occuparsi della sicurezza, ma sembra avere il terrore di una svolta netta, di destra. Il problema non è quanti assessorati deve avere la Capitale, ma chi garantisce sicurezza in città”.

Per il 2 marzo, le donne del Pd organizzano intanto una fiaccolata in Campidoglio. “Nell’esprimere la nostra solidarietà alla giovane ragazza che stanotte è stata vittima di violenza, non possiamo non dirci preoccupate per quello che sta succedendo a Roma in questi giorni. L’escalation della violenza a cui assistiamo da settimane, che purtroppo vede il sindaco e la sua giunta immobili, getta un’ombra cupa sulla città – dichiarano dalla componente ‘rosa’ dell’Esecutivo Romano del Partito Democratico – Questi terribili fatti dimostrano che una città come Roma non si governa con gli slogan o con eventi mediatici, ma con misure concrete. Il sindaco Alemanno spieghi alle donne di questa città cosa pensa di fare per la loro sicurezza. Il Pd Roma organizzerà una fiaccolata sulle scale del Campidoglio mercoledì 2 marzo alle 19. Per far sentire alla città che noi ci siamo, ma soprattutto per chiedere al sindaco di impegnarsi concretamente perché Roma torni ad essere una città nella quale le donne, dal centro alla periferia, si sentano sicure”.

Raffaele Emiliano