Yara, il criminologo: Vittima di un maniaco, di una setta o di uno scambio di persona

Il giallo di Brembate sembra destinato a continuare fino a data da destinarsi, nonostante la tragica scoperta di oggi, con il ritrovamento del cadavere della piccola Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa dal paesino bergamasco esattamente tre mesi fa.

Il dolore, giunto con la certezza che anche la più remota speranza è stata sepolta dalla tragica scoperta fatta da un uomo intento a giocare con il suo aeromodello telecomandato, ha colto un po’ tutti: chiaramente la famiglia e gli amici, ma anche chi in questi mesi è riuscito ad affezionarsi, a quella che era poco più che una bambina, semplicemente parlando di lei e desiderandone il ritorno a casa.

Su Facebook continuano incessanti i messaggi di solidarietà alla famiglia che si mescolano a quelli colmi di rabbia per chi non riesce a tollerare che si possa strappare alla vita una ragazzina così piccola.

Nonostante lo sconforto che ha toccato anche gli inquirenti, le indagini proseguono.

Secondo il criminologo, Vincenzo Mastronardi, l’assassino di Yara potrebbe ricalcare tre tipi diversi di profili criminali.

Il primo è quello del «cacciatore sessuale, un perverso mentalmente disorganizzato» che avrebbe mirato alla ragazzina facendo leva sulla sua ingenuità per rapirla. Qualora le cose stessero così, il criminologo ritiene che «potrebbe trattarsi di una persona che abita in zona, nel raggio di 10 chilometri, e che forse la vittima conosceva, almeno di vista».

La seconda possibilità ipotizzata da Mastronardi è quella afferente al satanismo. Il criminologo suggerisce di cercare di capire «se negli ultimi tempi sono stati registrati furti di ostie o oggetti sacri dalla zona» perché si potrebbe immaginare «il rapimento di una bambina-vergine in un periodo mariano, visto che la bambina è stata rapita prima dell’8 dicembre».

Il terzo caso ipotizzato dallo studioso è quello del banale e tragico scambio di persona: Yara potrebbe essere stata rapita per scopo estorsivo, ma poi qualcosa sarebbe andato storto e i carcerieri avrebbero deciso di liberarsi della giovane.

Ma per capirne qualcosa di più, e iniziare a sfoltire la rosa delle possibilità, bisognerà attendere l’autopsia sul cadavere della tredicenne: l’esame dovrebbe svolgersi il prossimo lunedì.

S. O.