Berlusconi e la scuola pubblica. Opposizione: “Sei un bigotto”


Le affermazioni di Silvio Berlusconi sulla scuola pubblica hanno scatenato, come previsto, un mare di polemiche.

A poco è valsa la smentita del premier, che ha definito il tanto clamore, “frutto di un malinteso, come al solito le mie parole sono state travisate”.

Sul punto di vista del Cav, Maria Stella Gelmini, ministro per l’Istruzione, aveva preso le difese per prima: “Dal presidente del Consiglio non c’è stato alcun attacco alla scuola pubblica. Il presidente Berlusconi, intervenendo ieri al Congresso dei Cristiano Riformisti, ha ribadito la posizione contraria del governo alle adozioni da parte dei single e delle coppie gay, ha confermato l’impegno della maggioranza ad approvare quanto prima la legge sul testamento biologico e si è speso in difesa di un principio sacrosanto, ovvero la libertà di scelta educativa delle famiglie“.

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, aveva prontamente dichiarato: “Se fosse un vero ministro, invece che arrampicarsi sui vetri per difendere Berlusconi, dovrebbe prendere atto degli inaccettabili attacchi che il premier ha rivolto agli insegnanti e alla scuola pubblica e dovrebbe dimettersi”.

Consiglio immediatamente commentato dalla Gelmini: “Bersani si rassegni, la scuola non è proprietà privata della sua parte politica“.

Anche il leader di Sel, Nichi Vendola, non ha esitato a commentare le parole del premier: “Ci vuole un Paese, presidente Berlusconi, che investa nella scuola pubblica perché è il cuore della crescita economica. Capisco, lei sente inimicizia verso la scuola pubblica perché è stata la crisi della scuola pubblica nel quindicennio delle sue televisioni a creare un’egemonia culturale che serve a questa classe dirigente ad avere una generazione narcotizzata dal trash e dalla pornografia“.

Sulle critiche al mondo gay, Vendola ha poi aggiunto: “Berlusconi, sei un bigotto, ieri sei andato a un congresso semisagrestanico, hai detto quelle cose per farti perdonare il bunga bunga, sei andato a quel congresso di sepolcri imbiancati solo per farti perdonare il bunga-bunga. Se avesse un figlio gay che sofferenza regalerebbe a quel figlio questo suo modo di essere intollerante e di vedere la vita senza rispetto per gli altri”.

Carmine Della Pia