Cuneo, scontro sulle piste: resta grave uno sciatore

Grave e violento lo scontro tra due sciatori avvenuto venerdì 25febbraio sulle piste del Mondolè ski, a Frabisa (Cuneo). Entrambi liguri, uno è ancora ricoverato in gravi condizioni al Cto di Torino. E’ Graziano Piccardo, 53 anni, medico per la chirurgia del piede all’ospedale di Savona.

Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, Piccardo, mentre stava procedendo verso valle, si è scontrato con un altro sciatore, Andrea Ferrone di 21 anni di Genova, rimasto fortunatamente illeso (lamentava dolori alla gamba).

Dopo l’ urto il medico ha perso conoscenza ed è stato soccorso dai volontari delle piste, dal 118 e dai carabinieri che svolgono attività di controllo nella località invernale. Vista la sua gravità, è stato elitrasportato al Cto di Torino, dove le sue condizioni sono state giudicate gravi. Ora è ricoverato in coma farmaceutico, con prognosi riservata: ha riportato un trauma cranico severo, una contusione addominale, la frattura amielica della vertebra C2, la frattura di una gamba e di una mano e una brutta lesione ad un ginocchio.

Il giovane che si è scontrato con Piccardo ha riportato invece traumi non gravi ed è stato portato in ambulanza all’ospedale di Mondovì.

I carabinieri stanno ancora cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Secondo i primi rilievi non è escluso che il medico savonese possa essere stato colpito da un malore e, senza riuscir a controllare la discesa, sia finito sul giovane genovese.

A segnalare numerosi incidenti sciistici sulle piste da sci è il 118, che riferisce di molto lavoro sia per i soccorsi delle piste sia per le ambulanze e gli elicotteri del 118 stesso. Va detto che gli incidenti mortali sono, per fortuna, abbastanza rari. Stando ai dati relativi alle ultime tre stagioni, si osserva, in media, un decesso ogni 880 interventi di soccorso, il che, rapportato ai 35.000 incidenti/anno stimati, indica un totale di circa 40 fatalità l’anno, più della metà delle quali dovute a malore (62,8%).

Adriana Ruggeri