Menopausa, le vampate di calore riducono il rischio di infarto

Arriva una novità interessante per le donne in menopausa. Basta lamentarsi delle spiacevoli e fastidiose vampate di calore, esse proteggono il cuore dal rischio di infarto. Soprattutto quelle che compaiono all’inizio della menopausa.

Un recente studio del Northwestern Memorial Hospital di Chicago (Usa) ha infatti dimostrato che il classico sintomo, che segnala i cambiamenti ormonali della menopausa, costituisce un beneficio per la salute: riduce il rischio di infarto e ictus e di malattie cardiovascolari.

Lo studio, guidato da Emily Szmuilowicz e pubblicato su Menopause, ha esaminato per 10 anni i dati di 60.000 donne in menopausa. E’ emerso che coloro le quali avevano avuto le vampate di calore o sudorazioni notturne in menopausa erano meno esposte ai rischi di malattia cardiaca (-11%), ictus (-17%) e morte (-11%), rispetto a quelle che non avevano avuto questi sintomi.

“Abbiamo rilevato – spiega Szmuilowicz – che le donne che hanno manifestato le vampate all’inizio della menopausa hanno fatto registrare un minor numero di eventi cardiovascolari rispetto alle signore che hanno sperimentato le vampate di calore nella menopausa tardiva o che non le hanno sperimentate affatto”.

A quanto pare, però, non è ben chiaro perché tutto ciò avvenga. “Una possibilità è che i sintomi vasomotori della menopausa possano rappresentare una risposta fisiologica alle fluttuazioni ormonali della menopausa normale, e l’assenza di questi sintomi può significare una già ridotta risposta vascolare a questi cambiamenti ormonali”, aggiungono i ricercatori.

Le vampate di calore rappresentano il disturbo più classico della menopausa: colpiscono circa l’80% delle donne, perdurano in media per un paio d’anni, ma nel 25% dei casi possono persistere per più di 5 anni. Improvvise e intensissime sensazioni di calore che coinvolgono soprattutto testa e tronco, con rossore e forte sudorazione, sono cosi che si manifestano le vampate di calore, determinando un senso di malessere generale in tutto il corpo per alcuni minuti.

Adriana Ruggeri