Romiti: “Quotidiano Mediaset? Gravissimo”


Cesare Romiti non ha dubbi: “Se Mediaset approdasse alla carta stampata, sarebbe gravissimo“.

In un’intervista a SkyTg24, sono stati affrontati vari argomenti, dalla Libia alla scuola pubblica, dichiarazioni che hanno un comune denominatore: il premier Silvio Berlusconi.

“Se Mediaset arrivasse alla carta stampata, sarebbe un ulteriore gravissimo passo della nostra economia e del nostro sistema di vita”, ha aggiunto il presidente onorario di Rcs, limitandosi a commentare con un “non ci credo” l’eventualità che il gruppo di Berlusconi possa entrare nella proprietà di quotidiani come Il Corriere della sera.

Sul Cavaliere, Romiti si è detto stranito per i punti di vista esposti sulla scuola pubblica: “Sono dispiaciuto dalle affermazioni del presidente del Consiglio, perché gli insegnanti ci mettono molta abnegazione e amore, si sacrificano. Se il premier è convinto di quello che ha detto, deve chiamare il ministro dell’Istruzione e chiedergli di dimettersi”.

Il premier aveva lanciato una dura invettiva, ieri, contro l’opposizione, rea di non avere un leader e un’idea da seguire, sulle unioni gay, mai equiparate a quelle tradizionali, e sulla scuola pubblica, dichiarando: “Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori”.

Anche in merito all’attuale situazione in Libia, Romiti spiega che il presidente del Consiglio “ha rotto i rapporti con Gheddafi un po’ tardi, forse”.

“E’ stata fatta una politica da parte governativa, e non parlo di questo governo ma in generale, di accondiscendenza, come se arrivava babbo Natale dal deserto. Bisognava essere più dignitosi, difendere meglio le nostre aziende, che oggi sono in grande difficoltà”, ha proseguito.

Il problema attuale della società? La totale mancanza di vergogna: “I giovani hanno una sensibilità grandissima. Quando qualcosa non va lo dovrebbero dire. Oggi abbiamo perso un sentimento che è quello della vergogna. Non ci vergogniamo più”.

Carmine Della Pia