Yara: gruppi choc su Facebook

Una tragedia. Si è aspettato, sperato e pregato per la giovane Yara. Ma da poco più di un giorno tutto sembra non avere più senso. Il corpo della giovane è stato trovato a 10 km da casa e l’Italia si è stretta attorno ai genitori che fino alla fine hanno sperato di poter vedere l’adorata figlia rientrare dalla porta di casa.

Su Facebook molti hanno postato una candela in memoria di Yara o postato link per ricordare e mandare un ultimo saluto alla ragazza. Ma c’è anche chi, in queste ore, ha creato dei link di cattivo gusto che stanno facendo rivoltare il popolo del social network più famoso.

Yara Zombie – Anche i morti ballano, un gruppo choc che al momento raccoglie oltre 800 utenti, molti dei quali, per fortuna, iscritti solo con l’intento di segnalare e offendere gli indicibili fondatori di questo scempio.

Una descrizione che fa rabbrividire “Prossimamente, nelle migliori sale cinematografiche, la triste vicenda di Yara, la campionessa indeFESSA. La sua promettente carriera non ha fine, nonostante abbia accettato le famose caramelle dallo sconosciuto. Preparatevi ad un suo imminente ritorno, nella rivisitazione del famoso pezzo di un altro morto eccellente. Vedremo Yara interpretare la parte che fu di MJ nel video che lo rese celebre: Thriller. Con la partecipazione straordinaria di Barbara D’Urso”.

Yara e Sara due bimbeminchia in meno è apparso da poche ore su Facebook ed ha già 1.200 persone che hanno aderito al link, la maggior parte per denunciare questa pagina. Frasi offensive per le due giovani vittime postate sulla bacheca del gruppo che hanno sollevato una ribellione dagli iscritti al social network.

Com’è possibile vedere dalle foto postate nei link, i creatori di questo gruppo sono dei troll, persone che creano profili fasulli, con indirizzi IP non rintracciabili e danno vita a dei gruppi estremi per ottenere visibilità. Una visibilità che in un momento del genere mette solo tanta tristezza al pensiero di giovani vite strappate nel pieno della loro adolescenza senza un motivo preciso.

Daniela Ciranni