Afghanistan, morto un Italiano. Berlusconi: “Mi chiedo a cosa serva sacrificio”

Mi chiedo se questo sacrificio serva”, è il commento a caldo del premier sull’ennesima vittima in Afghanistan.
Un militare italiano infatti è rimasto ucciso nell’esplosione di un ordigno improvvisato che ha colpito un veicolo blindato Lince nei pressi di Shindand, nell’ovest dlel’Afghanistan.
Quattro soldati invece sono rimasti feriti, secondo quanto si è appreso dallo Stato Maggiore della Difesa.

L’esplosione ha avuto luogo alle 12.45 locali, a 25 chilometri a nord di Shindand. La deflagrazione dell’ordigno ha coinvolto un veicolo blindato Lince della Task Force Center, su base Quinto Reggimento Alpini, che rientrava da un’operazione di assistenza medica alla popolazione locale.

Duro l’affondo del leader dell’Idv Di Pietro.
Denunciamo in modo forte e chiaro che la responsabilità politica di queste morti ricade sul governo e su tutti coloro che in Parlamento hanno votato per il proseguimento della missione”. Antonio Di Pietro attacca senza mezzi termini e torna a dire che “non ha più alcun senso restare in Afghanistan, perchè nel Paese è in atto una vera e propria guerra civile, e quindi non portiamo avanti soltanto una lotta al terrorismo”.
Siamo vicini alle famiglie del militare caduto in Afghanistan, dei quattro feriti e a tutti i commilitoni impegnati su quei territori. Esprimiamo profondo dolore e commozione per questa ennesima tragedia annunciata. Smettiamola e usciamo dal luogo comune di chi intende coprire la propria responsabilità in nome della patria e della bandiera”.

Matteo Oliviero