Berlusconi contro lo staff del Colle: “Interviene su tutto”

Nel giorno dell’udienza del processo Mediaset, in cui è imputato per frode fiscale, Berlusconi torna ad attaccare tutti i suoi avversarsi, soprattutto in materia di giustizia. Tra questi non viene risparmiato nemmeno il Colle.Se una legge non piace al capo dello Stato e al suo staff, quella legge torna alla Camera e al Senato. Se invece non piace alla Corte costituzionale, la respinge“.
Dal Colle al Parlamento: “‘Lavorano al massimo cinquanta persone, tutti gli altri stanno lì, fanno pettegolezzo e poi seguono ciò che dice il capogruppo“.
Infine lo sfogo: “Ne ho piene le scatole e non vedo l’ora di tornare a fare il cittadino privato. Ma se vado via anche il 51% degli italiani che mi stima penserebbe che ho disertato. Non posso lasciare perché altrimenti avrei il giudizio negativo del 100% degli italiani“. 

Non manca un attacco all’opposizione
: “Abbiamo ancora i vecchi comunisti, noi diciamo bianco e loro dicono nero. Da loro arrivano solo insulti a valanga. Bersani apre la bocca e vedete cosa esce“.
Il terzo Polo ormai è sbilanciato a sinistra”, dai sondaggi si evince che se Fini, Rutelli e Casini vanno insieme non prendono neanche il 10% di voti, anzi la formazione del presidente della Camera oggi oscilla “tra l’1,3 e l’1,6%”.

Dopo lo scandalo Ruby il premier torna a gran voce nella politica Italiana, dopo gli attacchi alla scuola pubblica, ai gay, a Fini oggi è il turno dello staff del Capo dello Stato.
Ma il dito puntato è anche sulle intercettazioni, “non ho più il telefonino” sbocca il premier, dimenticando che negli ultimi scandali giudiziari che lo riguardano non è mai stato intercettato, ma ad essere intercettate erano le ragazze.

Matteo Oliviero