Continuano in Piemonte le ricerche di Daniel Busetti

Daniel Busetti, ventenne di Martinengo che ha fatto perdere le proprie tracce diversi giorni fa a seguito di un incidente stradale per lui evidentemente scioccante, non è ancora stato ritrovato. Viste le mutate condizioni meteo, adesso tendenti al gelo e alla pioggia, si spera che il ragazzo – probabilmente sperduto in qualche bosco o piccolo paese del Piemonte – abbia trovato dei vestiti e un qualche tipo di riparo per proteggersi dalle temperature rigide.

Il padre, Pasquale Busetti, non dispera. Crede che suo figlio stia bene. “Magari qualcuno gli ha dato una mano, ma adesso questo non mi interessa”, confessa l’uomo, “l’unica cosa che davvero importa, ora come ora, è che si faccia trovare e torni a casa con noi”.

Nelle ultime ore le ricerche si sono allargate oltre la provincia di Torino, dove il ragazzo era stato avvistato alcuni giorni fa. I carabinieri, i volontari della Protezione civile e i vigili del fuoco, coadiuvati da amici del ventenne e da volontari dell’Avis, stanno adesso cercando Daniel anche nelle aree di Ivrea, Santhià e nei pressi del lago di Viverone (Biella).

Durante la passata settimana sono state perlustrate diverse aree boschive piemontesi. I familiari del ragazzo si sono dati inoltre da fare nel distribuire volantini e foto col volto di Daniel, per cercare di facilitare eventuali riconoscimenti, e hanno lanciato diversi appelli al disperso. Torna a casa, dicevano gli appelli. Non è successo nulla. Non sei colpevole di nulla.

La famiglia, ovviamente, non si arrende. Ci sono infatti motivi oggettivi per coltivare la speranza. Il padre svela che “alcuni amici che sono qui e che partecipano alle ricerche hanno visto in una chiesa del centro di Ivrea, a pochi passi dalla stazione, un libro per i devoti di Padre Pio da Pietralcina. E sfogliandolo hanno visto anche la firma di Daniel scritta in stampatello. L’ho vista anche io: sono sicuro che è sua. Anche mia moglie lo conferma”.

Gianluca Bartalucci