Crisi Libia: petrolio, Iran contrario ad aumento della produzione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:27

L’Iran ha ribadito la propria contrarietà all’aumento della produzione di petrolio con il fine di contrastare il rincaro dei prezzi, conseguente alla crisi in Libia. “La situazione è molto incerta,- ha dichiarato il governatore iraniano dell’Opec, Mohammad Ali Khatibi – abbiamo bisogno di stabilità per valutare esattamente quanti barili mancano sul mercato e poi potremo agire”. Dal quotidiano Tehran Times riferiscono, inoltre, che secondo lo stesso Khatibi “l’Opec non può prendere una decisione ogni giorno”.

Il Paese medio-orientale, presidente di turno dell’Opec, è stato fin da subito favorevole ad un sostanziale recupero dei prezzi del greggio, crollati a causa della crisi economica scoppiata nel 2008.

Conseguentemente a quanto accaduto in Libia, il greggio Brent del Mare del Nord è salito giovedì a 120 dollari al barile, record dall’agosto 2008, stabilizzandosi poi il giorno seguente a 111 dollari grazie all’aumento unilaterale della produzione di 700.000 barili al giorno da parte dell’Arabia Saudita.

Mauro Sedda