Crisi, sale preoccupazione tra italiani. Confesercenti: “Perdita lavoro al 15%”

Nove italiani su dieci si dicono estremamente preoccupati e pensano che la crisi non è ancora alle spalle. E’ il dato scaturito dall’indagine periodica di Confesercenti-Ispo. Alla luce delle interviste raccolte, “paura, incertezza, sfiducia probabilmente fanno vedere ancora nero sulla crisi, tanto che la percezione che il ‘peggio’ sia ancora annidato fra noi convince il 92% del campione, che sale a febbraio di ben nove punti rispetto all’83% dello stesso mese del 2010”.

Dalla stessa indagine è emerso, inoltre, che, sempre da febbraio 2010 a febbraio 2011, “la preoccupazione per la situazione economica sale dal 90% al 96% ed in modo abbastanza omogeneo sul piano territoriale”. Sempre in base alle testimonianze messe insieme dall’associazione, nonostante si resti ancorati ad una situazione di assoluta criticità, migliora la visione dei propri destini economici e di lavoro. “Il problema grave della perdita del lavoro personale o in famiglia – infatti – si attesta al 15% con un calo dell’1% sulla precedente rilevazione”.

“Il 95% del campione – si legge nella nota dell’associazione – continua a dichiararsi allarmato (un anno fa era il 92%) e di essi lo sono ‘molto’ coloro che non hanno lavoro o subiscono la cassa integrazione. Anzi, con il 100% i disoccupati esprimono – prosegue il comunicato – tutta la loro mancanza di speranza che impedisce di intravedere la fine del tunnel. Nella classifica dei preoccupati seguono con il 97% impiegati ed insegnanti e con il 94% i lavoratori dipendenti con qualifiche meno elevate”. Le cose sembrano migliorare per quanto riguarda la cassa integrazione: il 90% del campione non è stato e non prevede di andare in Cig.

Mauro Sedda