I “Tristi Tropici” di Virgilio Sieni al Palladium di Roma

C’è un linguaggio che viene prima delle parole, pura istintività che attacca il corpo lasciandone sopraffatto il pensiero. Imprecisato, inafferrabile, indefinito, s’insinua furtivo nelle membra per agitare dall’interno impulsi ancestrali sopiti da tempo. Intensità emotiva liberata dall’elemento formale per esprimere le passioni del cuore più che quelle della mente. Rabbia, paura, amore, rimpianto per un mondo che, sparendo, ha lasciato dietro di sé solo qualche traccia indistinta, sbiadita. Come le figure che si agitano sulla scena di “Tristi Tropici”, l’ultimo progetto coreografico di Virgilio Sieni, già applaudito alla Biennale di Venezia lo scorso anno e presentato in questi giorni al Teatro Palladium di Roma. Uno spettacolo visionario che fa dell’omonimo saggio di Claude Lévi-Strauss sulle tribù del Brasile, da cui è tratto, un’occasione per tradurre in danza la nostalgia per uno stato di natura irrimediabilmente perduto.
Nella scena vuota, lampi di luce e dissolvenze cromatiche lasciano intravedere esili silhouettes, che agiscono in quadri diversi percosse da una gestualità parossistica simile a quella animale. Corpi che si agitano, s’incontrano, si stringono nel ricordo di un’unità disintegrata dal frastuono di una società occidentale che, azzerando l’altro, ha condannato anche se stessa.
Simona Bertozzi, Ramona Caia, la settantenne Elsa De Fanti, Michela Minguzzi, due bambine e la non vedente Filippa Tolaro, le straordinarie interpreti di questa danza che, abdicando alle forme metriche stereotipate, lotta strenuamente per un universo minacciato, fragile, friabile ma non privo di un barlume di speranza. La stessa che un’umanità sofferente, umiliata, ferita, sconfitta come la nostra avrebbe, fin troppo volte, bisogno di recuperare.

Compagnia Virgilio Sieni
Tristi Tropici
ispirato a Tristes Tropiques di Claude Lévi-Strauss

Ideazione, coreografia, scene e luci: Virgilio Sieni
Musiche originali: Francesco Giomi
Luci: Marco Santambrogio
Interpreti: Simona Bertozzi, Ramona Caia, Elsa De Fanti, Michela Minguzzi, Filippa Tolaro, Isabella Minutillo e Beatrice Kranner

Si ringrazia l’Ufficio Stampa del Teatro Palladium di Roma.

Valentina De Simone