La Spezia, 26enne ucciso a coltellate: stava difendendo una ragazza

Jonathan Esposito, 26enne spezzino, è stato accoltellato a morte nella notte tra sabato e domenica. Il ragazzo sarebbe rimasto coinvolto in una lite causata non da una rivalità di tipo calcistico – come pareva in un primo momento – ma perché stava cercando di difendere una ragazza.

Il fatto è avvenuto nei pressi del circolo Arci Shake di La Spezia. Il giovane si trovava lì assieme ad alcuni amici per una festa di Carnevale organizzata all’interno dello stesso circolo. A un certo punto, improvvisamente, alcuni ragazzi provenienti da Carrara hanno cominciato a rivolgere troppe attenzioni a una ragazza della compagnia di Esposito. Dopo qualche parola, probabilmente poco garbata, ne è sorto un diverbio che si è tramutato in rissa all’esterno dello stesso locale. Nel corso del tafferuglio, Esposito ha avuto la peggio, rimanendo ferito mortalmente al petto a causa di una coltellata.

Gli aggressori sono stati già identificati: per alcuni di loro è già scattato il fermo da parte delle forze dell’ordine. Pare che a uccidere Esposito sia stato Davide Tenerani, un ragazzo di 27 anni di Carrara.

La vittima aveva un figlio di due anni. E’ nel frattempo sorto un gruppo su Facebook, al quale hanno già aderito centinaia di persone, che chiede giustizia per l’omicidio del giovane. Quando è stata informata del fatto, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha reso noto che cercherà di fare tutto il possibile per “inasprire le sanzioni penali per chi porta illegalmente armi bianche, prevedendo una pena maggiore qualora si tratti di coltelli con lama superiore a 6 centimetri. Troppo spesso abbiamo visto giovani morire senza senso colpiti in una rissa da armi bianche. Troppi ragazzi portano con sé coltelli che in momenti di rabbia si trasformano in armi letali”.

Gianluca Bartalucci