Libia, possibili rialzi in bollette gas tra il 7 e il 9%

“Se il blocco del gas proveniente dalla Libia perdurasse fino alla fine dell’anno, ci sarebbero aumenti nelle bollette degli italiani tra il 7 e il 9%, cioè tra 28 e 36 euro a famiglia”. Ad affermarlo è il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), Massimiliano Dona.

Secondo quanto sostenuto da Dona, “l’interruzione della fornitura del gas libico ripropone ancora una volta il tema della sicurezza energetica nel nostro Paese, così come accadde nel corso della crisi tra Russia e Ucraina”.

Ricordiamo che, conseguentemente a quanto sta accadendo in Libia, l’Eni nei giorni scorsi aveva deciso di chiudere i flussi dal gasdotto Greenstream, che porta il gas dal Paese nordafricano all’Italia, a causa di una gestione della conduttura “sempre più problematica”.

“Il settore energetico – ha aggiunto Dona – è essenziale per la sicurezza nazionale. L’eccessiva dipendenza dell’Italia da alcuni Paesi per l’approvvigionamento di petrolio e gas – ha concluso – deve essere progressivamente ridimensionata”.

Intanto, il commissario Ue per l’Energia, Guenther Oettinger, ha fatto sapere che i giacimenti di petrolio e gas della Libia non sono più controllati da Gheddafi: “Non c’è ragione di ritenere – ha detto – che la maggioranza dei giacimenti di petrolio e gas sia ancora sotto il suo controllo”.

Mauro Sedda