Tunisia: Essebsi nuovo Presidente ad interim

Dopo le dimissioni di ieri del Premier ad interim Mohamed Ghannouchi, la scelta del nuovo Primo Ministro è caduta su Beji Caid Essebsi, 84 anni. Politico liberale che ha più volte ricoperto la cariche da Ministro nei governi di Habib Bourguiba, predecessore di Ben Ali e padre dell’indipendenza della Tunisia.

La decisione è stata salutata con soddisfazione. Approvazione anche dall’Ue, con il capo della diplomazia Catherine Ashton che ha espresso elogi per una scelta che dimostra il “senso di responsabilità per evitare nuove violenze”. A nominare Essebsi è stato il presidente ad interim Foued Mebazaa, il quale ha parlato di un uomo “noto per il suo patriottismo, la sua fedeltà e la sua abnegazione al servizio della patria”. L’uomo che probabilmente porterà la Tunisia alle elezioni di Maggio.

E soltanto oggi la situazione al centro di Tunisia sembra essersi calmata, dopo un fine settimana infuocato durante il quale 5 persone sono rimaste uccise. Alla fine, dopo 48 ore di pressioni e proteste da parte dei manifestanti, era stato lo stesso Ghannouci a rassegnare le dimissioni in un discorso televisivo: “C’è stata una rivoluzione – aveva detto ieri nel suo video messaggio – e ci sarà una nuova Costituzione. Credo che sia preferibile, per la Tunisia, eleggere un nuovo consiglio costituente.” Dimissioni che erano arrivate insieme alla volontà di fermare l’ondata di nuove violenze nel Paese. Soltanto venerdì scorso, infatti, erano 100 mila le persone che sfilavano per le strade di Tunisi, chiedendo le dimissioni immediate di Ghannouci che si era ritrovato alla guida di un Paese del quale era stato per 11 anni Premier sotto Ben Ali.

Un passato che i tunisini non gli hanno perdonato; una biografia politica della quale c’era poco da fidarsi, nonostante le rassicurazioni date dallo stesso Ghannouchi, che diceva di essere stato un mero esecutore durante il regime, e di non aver mai preso decisioni importanti. “Questa decisione – ha detto il Presidente dimissionario – serve ad aprire la strada ad un nuovo primo ministro, farà bene alla rivoluzione e al futuro della nazione”.

Cristiano Marti