Ungheria, legge severissima contro il fumo: divieto in luoghi pubblici

Budapest, 28 febbraio. Una legge contro il fumo in locali e in luoghi pubblici è in preparazione nel Parlamento ungherese. La nuova norma sarà rigida e severa e sancirà un divieto quasi assoluto per le sigarette. È la prima volta che in Ungheria si pensa al fumo come un problema, tuttavia fumatori e ristoratori hanno già espresso il loro consenso. L’entrata in vigore della nuova legge costituirebbe una svolta epocale e permetterebbe a Budapest di adeguarsi agli standard europei.

Il Parlamento ha votato stamane un disegno legge, in base al quale dal prossimo luglio sarà proibito accendersi una sigaretta in tutti i luoghi pubblici: al lavoro, nei ristoranti, all’interno di cinema, teatri e musei e tutti i locali dove si affollano persone. Il divieto sarà valido anche all’aperto: sarà infatti vietato fumare anche alle fermate dei mezzi pubblici. Per i trasgressori ci saranno costose multe, fino a un massimo di 50 mila fiorini (circa 185 euro).

Sarà fra i divieti più severi in Europa – ha dichiarato il sottosegretario alla Sanità Miklos Szocska alla chiusura del dibattito parlamentare – e mira a prevenire una catastrofe della salute pubblica”. Infatti, secondo le statistiche citate in Consiglio, “in Ungheria ogni 18 minuti muore qualcuno a causa del fumo”. Una media di decessi molto superiore rispetto ad altre cause più comuni, quali alcolismo, suicidio o per incidente stradali.

Un risparmio economico fa da sfondo al divieto di fumo. Infatti, dai conti pubblici risulta che l’incidenza delle vendite di sigarette sul Pil dell’Ungheria è pari 3-3,5%, mentre le spese per il servizio sanitario nazionale per le malattie causate dal fumo ammonterebbero circa al 4,5%. Le organizzazioni civiche, che già si battevano per il divieto hanno esultato, ma in ogni caso l’annuncio della futura proibizione ha raccolto numerosi consensi. Gli stessi fumatori e molti gestori di locali e ristoranti ritengono giusta l’applicazione della legge.

Emanuele Ballacci