Dolcificanti in alternativa allo zucchero, l’Autorithy europea: l’aspartame “è sicuro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:02

Nessun allarme per l’utilizzo di dolcificanti artificiali e aspartame: le nuove ricerche scientifiche “non forniscono ragioni tali da riconsiderare i precedenti giudizi relativi alla sicurezza di aspartame o di altri dolcificanti correntemente autorizzati nell’Unione Europea”.

È questo il verdetto definitivo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sulla base di due recenti studi sulla cancerogenicità nei topi e di un’accresciuta incidenza di parti pretermine con l’utilizzo di bevande dolcificate. L’Efsa ha espresso il suo parere dopo aver revisionato, in collaborazione con l’Agenzia francese per la sicurezza alimentare ed ambientale Anses, i due studi che sembravano suggerire la pericolosità dei dolcificanti, i più gravi dei quali erano possibili effetti genotossici o cancerogeni.

L’aspartame, uno dei principali dolcificanti artificiali utilizzato soprattutto nelle bevande senza zucchero, è sicuro e comunque non ci sono evidenze scientifiche che ne attestino la pericolosità per la salute umana. Anche se, precisano gli esperti, i dolcificanti non sono sempre fondamentali per perdere peso: sostituire il saccarosio con i dolcificanti sintetici può essere utile per i diabetici, le persone con eccesso ponderale e per prevenire la carie. Prima di utilizzare i dolcificanti sarebbe opportuno rivolgersi al medico o farmacista di fiducia per valutare, con correttezza, il rapporto rischio/beneficio.

L’Efsa continuerà a monitorare la letteratura scientifica allo scopo di individuare nuove prove scientifiche sugli edulcoranti che possano rivelare un possibile rischio per la salute umana o che possano in qualche modo influire sulla valutazione della sicurezza di tali additivi alimentari.

Pur avendo la stessa quantità di calorie dello zucchero il potere dolcificante dell’aspartame è circa 200 volte maggiore, tanto che sono necessarie piccole quantità di aspartame per dolcificare cibi e bevande. Il giusto atteggiamento nei confronti dei sostituti dello zucchero, dunque, è quello di fare attenzione alle quantità ingerite quotidianamente, senza superare le “due o tre dosi giornaliere”. L’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione sconsiglia l’uso di tutti i dolcificanti, sia naturali sia artificiali, durante la gravidanza, l’allattamento e fino al terzo anno di età.

Adriana Ruggeri

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