E Fassino sogna la giunta in rosa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:17

Galvanizzato dal risultato incassato nelle primarie di centrosinistra, Piero Fassino si avvia all’appuntamento elettorale di maggio carico di ottimismo e di buoni propositi. L’aspirante sindaco di Torino ha ieri incontrato la stampa per consegnare ai cronisti i punti focali della sua agenda politica e per ribadire la volontà di procedere lungo la strada della collaborazione. A trecentosessanta gradi.

“Sul fronte delle alleanze – ha esordito l’ex segretario dei Ds – si deve partire consolidando la coalizione che finora ha retto Torino. Incontrerò tutti, Pd, Idv, Sel e Moderati, ma non solo. Un sindaco deve parlare con la città ad ogni livello e nelle sue diverse articolazioni”.

“Avverto tutta la responsabilità – ha continuato il vincitore delle primarie – di essere un candidato che unifica il più alto schieramento politico e sociale della città. Voglio aprire un dialogo anche con Federazione della Sinistra e il nascente Terzo Polo per verificare eventuali convergenze sul piano programmatico con l’obiettivo di tenere conto delle loro istanze”.

Un’apertura, quella ufficializzata ieri da Piero Fassino al cospetto dei taccuini, che ha positivamente colpito gli esponenti locali della Federazione di Sinistra, smaniosi di riallacciare un dialogo interrotto ormai da molto tempo.

“Dopo il voto di ieri (due giorni fa per chi legge, ndr) – ha ripreso il democratico – ci troviamo nelle migliori condizioni per la corsa verso le amministrative del 15 maggio. Mi muoverò verso quell’obiettivo attraverso l’apertura di un doppio binario di confronto: da una parte – ha spiegato – gli incontri con le forze politiche della coalizione, dall’altro verificando ogni proposta con tutti i pezzi della società torinese“.

No solo, nei “sogni di gloria” del candidato sindaco di Torino c’è anche la volontà di colorare di rosa la nuova giunta comunale: “Le donne – ha scandito l’ex Ds – sono il 50% della popolazione ma solo il 20% circa delle rappresentanti politiche a tutti i livelli. Una democrazia che rappresenta il 50% con il 20% – ha notato Fassino – è una democrazia zoppa. Inizierò a chiedere a tutti i partiti di dare un’adeguata rappresentanza di genere nelle liste per il consiglio comunale e di fare uno sforzo perché siano elette”.

Maria Saporito