È morto Carlo Bixio, papà dei “Cesaroni” e di “Tutti pazzi per amore”

È morto ieri a Milano, all’età di 69 anni, Carlo Bixio, dal 2003 “papà” di Publispei, la società di produzione televisiva fondata nel 1974 da Gianni Ravera.

Bixio era nato il 18 dicembre del 1941 nel capoluogo lombardo e nella stessa città si è spento a causa di un malore. Il padre fu l’inventore della canzone italiana: a lui si devono tanti motivi celebri e simbolo del nostro Paese, quali “Parlami d’amore Mariù”, “Violino tzigano” e “Mamma”. E, come il padre, anche Carlo iniziò la sua carriera nel mondo della musica: “Nel 1961 Carlo Andrea Bixio inizia la sua attività nelle Edizioni Musicali Bixio, allora con sede a Via Borgogna 7 in Milano.
Nel 1962 firma la produzione dei suoi primi dischi, supportandoli con nuove iniziative promozionali attraverso graffiti e nuovi eventi mediatici.
In questo periodo organizza i suoi primi spettacoli e sovrintende alla programmazione del Teatro alle Maschere, che diventa frequentatissimo dal pubblico milanese che ne apprezza la versatilità.
Nel 1966 vara uno dei primi festival per voci nuove, il “Minifestival”. Nel 1968 è direttore del dipartimento colonne sonore del Gruppo Editoriale Bixio, attività che si svolge a Roma, negli uffici di Via Veneto.
Dal 1970 al 1975 Carlo Andrea Bixio firma tre importanti esclusive. Prima con la Titanus, poi con l’Euro International Film e infine con la Cineriz. Il Gruppo riprende così la leadership in un settore che aveva dominato per molti anni: quello della musica da film.
Iniziano così le fortunate collaborazioni con registi di fama internazionale come Dario Argento, Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Liliana Cavani, Federico Fellini, Sergio Leone, Mario  Monicelli, Pier Paolo Pasolini, Roman Polanski, Martin Scorsese, Luchino Visconti, Lina Wertmuller, e tanti altri, nonché grandi autori ed interpreti come Edoardo ed Eugenio Bennato, Lucio Dalla, Pino Donaggio, Donovan, Giorgio Gaslini, i Goblin, Keith Emerson, Tony Esposito, Ennio Morricone, Nino Rota, Carlo Rustichelli, Lalo Schifrin, Armando Trovajoli, e Antonello Venditti.
Nell’attività discografica ottiene molti Dischi d’Oro e di Platino.
Nel 1978 subentra al padre, Cesare Andrea, come Presidente del Gruppo Editoriale Bixio.
Nei primi anni ’80 Carlo Bixio rileva il 50% del pacchetto azionario della Publispei, la più potente società nel campo dell’organizzazione degli eventi televisivi allora guidata da Gianni Ravera, con il quale si pone come obiettivo il rilancio del Festival di Sanremo.
Un incontro importante per Carlo Bixio è stato quello con Pippo Baudo, con il quale ha condiviso grandi successi nel campo dell’intrattenimento leggero e del varietà. Insieme lanciano Lorella Cuccarini” (fonte: scheda di Carlo Bixio presente sul sito della Publispei). Nel 2003 diventa Presidente della casa di produzione.

Tra le fiction storiche prodotte da Bixio ricordiamo: “Un medico in famiglia”, “Compagni di scuola”, “Lo zio d’America”, “I Cesaroni”, “Il padre della spose”, “7 vite”, “Tutti pazzi per amore” e “Sissi”.

(Fonte: Repubblica.it; TvBlog.it; fonte foto: Blogosfere)

Antonella Gullotti