F1, Lotus-Renault promuove Nick Heidfeld: “E’ un team leader”

Lotus-Renault promuove Nick Heidfeld: “E’ un team leader” – Nonostante la BMW si sia ritirata dalla scena da ben due anni, Nick Heidfeld è riuscito, in un modo o nell’altro, a non perdere il contatto con l’esclusivo mondo della Formula uno. Pilota Sauber nelle ultime cinque gare della stagione 2010 ed ora sostituto del povero Robert Kubica sulla Lotus-Renault. Certo,  il tedesco è un pilota di riserva e non più un ufficiale come gli anni passati, ma Peter Sauber prima e Eric Boullier ora confermano con piacere le voci che disegnano Nick come un vero Top Driver completo e professionale: “Il modo in cui è entrato in squadra mi ha colpito” spiega lo stesso Boullier E’ venuto in fabbrica, ha avuto un breve colloquio con gli ingegneri, prima di stare oltre un’ora seduto con noi in riunione. Ma ci siamo convinti che il pilota giusto sarebbe stato lui, mentre parlava via radio con il team, durante il test di Jerez

Quindi già dopo poche tornate nei test i vertici del team si erano convinti che lui era la persona migliore per sostituire la figura chiave di Kubica. In fondo il polacco era la vera stella della squadra inglese e la nuova monoposto era stata concepita seguendo le sue richieste. “Dopo le prime ore, Nick ci ha anche detto che se fosse rimasto con noi, c’erano già dei cambiamenti alla vettura da fare. Un vero team leader” Appena salito sulla vettura ha preso in mano la situazione con estrema lucidità, iniziando un lungo e delicato lavoro per rendere la vettura più incline al suo stile di guida, il tutto mentre gli altri stavano valutando a sua performance.

E forse è stato proprio questo a convincere definitivamente, oltre alla sua lunga e variegata esperienza: “Abbiamo concluso rapidamente che avevamo bisogno di un pilota esperto e, ovviamente, veloce. Un pilota che abbia del carattere per fare delle scelte tecniche o di prendere decisioni con la squadra. Nel tracciare il profilo del sostituto, ci serviva anche qualcuno che avesse esperienza con il KERS e con i nuovi pneumatici Pirelli. La scelta è stata ovvia.” Infine Boullier spiega come mai si è scelto una persona esterna nonostante abbiamo ben 5 riserve sotto contratto: “Se l’incidente a Robert fosse successo a vettura già sviluppata, avremmo dato ad uno dei nostri piloti di riserva la possibilità di correre. Ma, in queste condizioni, era troppo rischioso mettere una responsabilità del genere sulle spalle di due ragazzi giovani. Sarebbe stata una mossa stupida.” Nick ha un’altra opportunità per stupire il circus, e molto probabilmente sarà anche l’ultima. Non si può fallire.

Riccardo Cangini