F1, pensieri e timori di Alonso in vista della nuova stagione

F1, pensieri e timori di Alonso in vista della nuova stagione – Ora che l’inizio del mondiale è stato posticipato al 27 marzo, piloti e team si ritrovano un inaspettato tempo extra per lavorare sui nuovi progetti ed anche per tracciare un quadro più dettagliato riguardo i valori mostrati in pista nei tre test svolti il mese scorso. E’ parere comune che la Red Bull sia la vettura da battere, grazie ancora una volta al genio di Newey che ha evoluto ulteriormente la sua creatura trovando inediti compromessi per minimizzare gli spazi (come ad esempio  le batterie del KERS montate nella parte anteriore della monoposto). Subito dietro però si trova la Ferrari, costretta sì ad inseguire ma perfettamente conscia di avere dalla sua delle buone carte da giocare che possono poi influire sul risultato finale. “Sì, siamo contenti della monoposto. Sì, la Ferrari è affidabile. Se è anche veloce lo sapremo in Australia. Lo slittamento di due settimane non cambierà molto i pieni delle scuderie” A parlare è Fernando Alonso, soddisfatto dei progressi della F150th ma ovviamente prudente nelle parole.

Quest’anno non è filtrato nulla nel paddock e non c’è un riferimento chiaro su dove siamo. Nella lotta per il titolo la però Ferrari dovrà fare sicuramente i conti con Red Bull e McLaren.  Ma non solo. Bisognerà vedere come andrà la Mercedes, se lotterà per la pole, sarà fra i grandi rivali per il titolo.” La rosa è ampia e tra questi lo spagnolo ci vuole aggiungere anche Schumacher, tutt’ora rispettato ed ammirato all’interno del circus nonostante una forma non più smagliante. I perfetti ingredienti per una stagione combattuta sino all’ultimo curva, sperando che il gap tra la squadra campione del mondo e i rivali si riduca prima della trasferta australiana. La nuova stagione però porta anche notevoli novità regolamentari, tra cui il cambio di fornitore di pneumatici da Bridgestone a Pirelli. E sono proprio le coperture italiane a preoccupare maggiormente l’asso delle asturie.

Non sono entusiasta. Per quello che abbiamo visto finora, il degrado è molto rilevante, il che vuol dire che avremo gare con molti pit-stop. Questa maggiore incertezza non favorisce le squadre più forti ma comunque siamo tutti nelle stesse condizioni. Sarà importante essere i più veloci perché non credo che si riuscirà a fare una sosta in meno degli avversari diretti.” Un nuovo fattore che deve essere per forza calcolato se si vuole puntare davvero in alto. L’attesa si fa sempre più lunga e difficile ma oramai siamo alle battute finali. Ancora poco e la passione tornerà a far battere forte i cuori.

Riccardo Cangini