La Cei risponde al premier. “Fiducia in tutta la scuola”.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:05

Che fosse stata un’enorme scivolata si era capito sin da pomeriggio di sabato, quando lo stesso premier aveva tentato di ritrattare le frasi incriminate sulla scuola pubblica.
Ma era troppo tardi, l’opposizione era già n trincea, così sindacati, insegnanti, genitori e anche qualcuno all’interno dello stesso Pdl.
Libertà di educare i propri figli liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato dove ci sono insegnanti che vogliono inculcare principi contrari a quelli dei genitori”, queste le parole del premier.

Purtroppo non è nemmeno servita allo scopo, cercare di riavvicinare la Chiesa dopo gli ultimi scandali sessuali.
E così arriva la risposta della Cei. “La Chiesa, come sempre, ha molta stima e fiducia nella scuola perché è un luogo privilegiato dell’educazione, tanto più che siamo nell’ambito del decennio sulla sfida educativa, che la Cei ha scelto. Quindi ci sta a cuore l’educazione integrale anche attraverso la scuola e in qualunque sede, statale o non statale, l’importante è che ci sia questa istruzione, ma anche questa formazione della persona che è scopo della scuola a tutti i livelli”.

La presa di distanza quindi è stata netta.  Ed è arrivata dai massimi livelli della Chiesa. Da Genova, Bagnasco pronuncia parole chiare mettendosi al fianco dell’istruzione “in qualunque sede venga praticata” e al fianco dei professori, anche loro bistrattati dall’intervento del premier.
Ci sono tantissimi insegnanti e operatori che sappiamo si dedicano al proprio lavoro con grande generosità, impegno e competenza, sia nella scuola statale che non statale. Quindi il merito va a loro. Tutti quanti ci auguriamo che anche la libertà di scelta dei genitori nell’educazione dei figli possa essere concretizzata sempre più e meglio, ma questo riguarda un altro aspetto della scuola non statale”.

Dura posizione altamente è stata anche quella presa dalla seconda carica dello stato, il presidente del Senato Schifani.
La scuola svolge una funzione primaria: educa le future classi dirigenti del paese, e a questa va riconosciuta una funzione indispensabile”.

Matteo Oliviero

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