Padre avvelena i figli; poi, scarcerato, spara al suocero con una balestra

Brescia. Un trentenne ha lanciato un dardo con una balestra e ha colpito volontariamente il suocero al collo. È successo sabato scorso. L’ uomo, 66enne, è ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Ma questa storia parte da lontano e rappresenta un caso di malagiustizia.

Il mancato omicida è uno stalker arrabbiato per la fine del suo matrimonio. Dopo la separazione, comincia a minacciare la moglie e tutti i suoi familiari (suoceri e figli compresi), con sms sui quali si legge: “Ammazzerò i tuoi figli e tutti i tuoi familiari. Ho comprato una pistola con un colpo in canna per ciascuno”; oppure “Vi infetterò tutti, ho con me un flacone di sangue con l’Hiv”. Avendo rivolto le minacce anche ai figli, uno di quattro anni e una di sei, i bambini sono stati affidati alla zia e, nel frattempo, la mamma ha denunciato l’ uomo. Ma lo scorso 3 gennaio, l’ uomo avvelena la figlia: si presenta a casa della zia, dov’ erano i bimbi, e offre loro dei dolcetti; la piccola, fidandosi del padre, li mangia tranquillamente. Ebbene, il giorno seguente, l’ uomo lancia un biglietto sulla porta di casa con un messaggio allarmante: “Ho dato del mercurio alla bimba. Poco. La prossima volta sarà peggio”.

A quel punto viene arrestato, perché gli esami clinici confermano che nel sangue della bimba c’ è del mercurio. Ma, a parere del giudice, la quantità non è sufficiente per sostenere l’accusa, che viene così derubricata in lesioni gravi, e l’ uomo viene liberato, con il divieto di avvicinarsi ai congiunti.

Ecco, quindi, che l’ uomo compie la follia finale: lancia il dardo al suocero lo scorso sabato, dopo essersi appostato nel giardino della casa dei suoceri. Dopo averlo colpito, l’ uomo continua a inveire, minacciare, malmenare. I vicini se ne accorgono, chiamano la polizia, che lo arresta di nuovo.
Sbigottita, l’ ex moglie commenta: “L’ho denunciato più volte, ma è rimasto libero…”.

Angela Liuzzi