Primo marzo senza immigrati. Scioperi in tutta Italia

Oggi è un giorno senza immigrati. Incrociano le braccia colf e badanti, braccianti e muratori, operai e pastori, infermieri e imprenditori. Partecipazione difficile ma in molti non si danno per vinti, appuntamento fissato per oggi, primo marzo 2011.

Lanciamo un appello, sostenuto anche dalla Cgil per costruire una nuova grande giornata di sciopero e mobilitazione per i migranti. Non si tratta però di uno sciopero etnico: non è mai esistita e non esiste l’idea di uno sciopero etnico. Crediamo che lo strumento dello sciopero sia il modo più forte per portare avanti questa lotta, migranti e italiani insieme”.

Le mobilitazioni sono cominciate sin dal mattino in molte città Italiane.
A Roma, uno striscione è stato esposto davanti alla Breccia di Porta Pia con la scritta “150 anni di Unità: razzismo, sfruttamento, precarietà” mentre un corteo spontaneo è partito verso il ministero delle Finanze in attesa dell’appuntamento di oggi in piazza dell’Esquilino, nei pressi del Viminale, dove si terrà un sit-in di immigrati e dove confluirà un corteo di studenti dall’Università La Sapienza. A Palermo gli stranieri scenderanno in piazza in nome di Noureddine Adnane, il giovane ambulante marocchino che si è dato fuoco perché gli veniva impedito di lavorare. Cortei a Parma, Torino, Reggio Emilia, Sassari, Rosarno, simbolo, quest’ultimo della prima grande protesta di lavoratori immigrati, due anni fa.

Matteo Oliviero