Roma, tra preparazione atletica deficitaria e società assente

ROMA, PREPARAZIONE ATLETICA DEFICITARIA E SOCIETA’ ASSENTE – Continua il momento no della Roma che, dopo il pareggio ottenuto ieri con il Parma, non vince all’Olimpico da ormai 4 turni. Inoltre a questo ruolino di certo non edificante va aggiunta anche la sconfitta interna contro lo Shakhtar Donetsk negli Ottavi della Champions League che molto probabilmente costerà ai capitolini la qualificazione al turno successivo.

La squadra ora in mano a Montella è in un chiaro momento di difficoltà dovuto alla scarsa tenuta fisico-psicologica figlia di una preparazione estiva totalmente sbagliata e deficitaria. Del resto le 9 rimonte subite in stagione ne sono una chiara dimostrazione: questa squadra regge massimo un’ora di gioco dopodichè si lascia completamente in balia degli avversari, che essi si chiamino Inter, Genoa o Parma questo poco importa.

Una mancanza al quale Vincenzo Montella potrà ovviare molto difficilmente. Il tecnico campano ha cominciato un lavoro di richiamo atletico ma, molto probabilmente, i risultati non si vedranno di certo da qui a poco e soprattutto resta impossibile recuperare il lavoro non svolto fino a questo momento. Rimane tuttavia inconcepibile come una squadra composta da molti giocatori sopra i trent’anni e con esperienze anche ad alto livello sia in grado di farsi rimontare così tante volte più di un gol di vantaggio, oltre ai chiari limiti fisici questo mette in evidenza anche un fragilità mentale che poco si può perdonare ad un gruppo che lo scorso anno ha sfiorato lo scudetto proprio grazie alla forza dei nervi.

I tifosi sono stanchi ed anche ieri lo hanno dimostrato sommergendo di fischi la squadra prima, durante e dopo il match. Una rabbia che va ben oltre il singolo risultato, l’ambiente è ormai saturo delle beghe societarie e delle stranezze dell’ambiente giallorosso capace, ad esempio, di prendere Adriano ed ergerlo a salvatore della patria salvo poi regalargli milioni di euro sostanzialmente per svagarsi in Brasile e non risultare mai utile alla causa giallorossa.

Chiunque verrà dovrà ripartire dalle fondamenta, lavorando principalmente proprio sui tifosi un tempo fiore all’occhiello di questa squadra ed oggi sempre più depressi e rassegnati ad un destino che sembra essere già scritto. Ci sarà poi da guardare all’aspetto tecnico, in molti si auspicano una vera e propria ripartenza da zero, della serie “il male va estirpato dalla radice”, di sicuro bisognerà ringiovanire e dare nuova linfa ad una rosa che ormai verte sugli stessi punti cardine da oltre 4 anni.

Chi vivrà vedrà…

Simone Meloni