Yara: messaggio criptato su Wikipedia?

La morte di Yara Gambirasio, la tredicenne trovata senza vita lo scorso 26 febbraio esattamente tre mesi dopo la sua scomparsa dal paesino bergamasco di Brembate di Sopra, inizia ad acquisire sempre più i tratti peculiari di un thriller.

Mentre le indagini ufficiali sembrano vivere un momento di stallo in attesa dei risultati definitivi degli esami anatomopatologici, condotti dalla dottoressa Cristina Cattaneo, che in passato ha seguito anche il delitto di Elisa Claps, non si fermano i tentativi di interpretare l’intera vicenda da parte di chi segue il caso dall’esterno.

Ai tempi del web 2.0 tutto ciò è favorito dalla maggiore facilità di accesso alle informazioni, ma anche dalla possibilità di creare contenuti da poter poi scambiare con tutti coloro che seguono il caso, creando così una sorta di brain storming virtuale, che magari non porterà alla soluzione del giallo ma sicuramente è capace di suggerire riflessioni alternative. Sicuramente interessanti.

Dopo i riferimenti alla massoneria fatti da chi pensa che, dietro alla morte della piccola Yara, possa nascondersi l’azione organizzata di una setta esoterica, proprio oggi è stata diffusa la notizia secondo cui diversi giorni prima del ritrovamento del cadavere, qualcuno aveva manomesso la recensione di un film sull’enciclopedia libera Wikipedia, inserendovi alcune parole scollegate rispetto al contesto ma che insieme formavano la frase: «So dove si trova il corpo di Yara, contattate il numero…».

Ad accorgersi per primo della stranezza è stato uno psichiatra reggino che ha prontamente avvertito la polizia postale.

Adesso, la pagina è stata corretta, ma siamo riusciti comunque a risalire al testo originale, comprendente anche il numero di telefono di colui che avrebbe notizie sulla morte della giovane ginnasta, ma che tuttavia non renderemo pubblico per rispetto della privacy.

Per la cronaca il film è Vesna va veloce di Carlo Mazzacurati. Per chi si chiedesse il perché della scelta di questo film per veicolare la presunta soffiata, abbiamo provato a cercare sempre tramite la famosa enciclopedia virtuale, il nome Vesna. Ecco cosa è venuto fuori: «La vesna (pl. vesne) è un personaggio mitologico femminile associato alla giovinezza e alla primavera nella mitologia slava […] Veniva associata ai rituali svolti nelle aree rurali nel corso della primavera. Nella mitologia slovena, le bellissime donne chiamate vesne vivevano in palazzi in cima a montagne nei quali discutevano il destino dei raccolti e degli abitanti umani. Un circolo magico attorno ai loro palazzi impediva loro di lasciare la cima della montagna, tranne che nel mese di febbraio, quando potevano scendere su carri di legno nella valle sottostante. Alcune persone soltanto erano in grado di sentire i loro canti. Le persone che riuscivano a introdursi furtivamente nei loro palazzi sulle montagne potevano sì conoscere il loro destino, ma rischiavano una spiacevole fine se venivano catturati dalle vesne».

Bisognerà ora comprendere se si sia trattato del tentativo reale di dare una dritta alle indagini da parte di qualcuno che è davvero a conoscenza dei segreti che ruotano attorno all’omicidio, oppure se semplicemente sia stato il gesto di un mitomane in vena di trovate a effetto.

S. O.