Lavoro, Idv all’attacco: “Governo nasconde emergenza occupazionale per giovani”

”I dati Istat sulla disoccupazione media, dell’8,6%, e su quella giovanile, circa il 30%, sono sottostimati. Anche Bankitalia ha indicato la disoccupazione reale all’11%. Siamo di fronte ad un’emergenza occupazionale che il governo vuole ignorare”. A dichiararlo, in una nota congiunta, il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e il responsabile lavoro e welfare del partito Maurizio Zipponi.
”Ciò che più preoccupa però – spiegano i due esponenti dell’opposizione – è il mancato aggancio del nostro paese alla crescita registrata sia in Europa, sia negli Stati Uniti. L’azione del governo, tesa a ridurre il potere d’acquisto di salari e pensioni, con la forte inflazione provocherà una contrazione dei consumi della povera gente e del ceto medio. La crescita, su cui dovrebbero concentrarsi i lavori del Parlamento, passa attraverso la riduzione della tassazione sulle imprese che fanno ricerca, innovazione e che assumono a tempo indeterminato. Bisogna rivalutare i consumi delle famiglie con pensioni e stipendi più adeguati, reperendo le risorse attraverso un attacco radicale ai privilegi della casta, partendo dalla nuova mani pulite di Affittopoli, una lotta alla speculazione finanziaria e una seria battaglia all’evasione fiscale. L’esatto opposto, quindi, di quello che sta facendo Berlusconi”, fanno sapere dall’Idv.

Ad aggravare il quadro sull’occupazione delle fasce più giovani, arrivano oggi nuovi studi effettuati dall’Università ‘La Sapienza’. Ed è un altro esponente dell’Italia dei Valori a renderli noti.

”Se gli ultimi dati Istat sulla disoccupazione giovanile sono preoccupanti, lo studio della Sapienza sui lavoratori parasubordinati e flessibili fa tremare le vene dei polsi. Il governo sta bruciando le prospettive dei giovani, bisogna voltare pagina prima che trascini il Paese nella sua implosione”, afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Giuliana Carlino, che aggiunge: ”Come emerge dallo studio dell’Università romana, i giovani, il cui futuro è stritolato in una morsa di precariato e retribuzioni inadeguate, in vecchiaia avranno una pensione da fame, di appena 500 euro. E’ una vergogna. Il termine flessibilità, di cui si fregiano tanti esponenti politici, è solo sinonimo assoluto di precariato e sfruttamento legalizzato: una piaga nella piaga, visto che un terzo dei giovani è senza lavoro. Il centrodestra – attacca la Carlino – non ha adottato una sola misura per favorire le nuove generazione ma, anzi, sta provvedendo a smantellare pezzo per pezzo i diritti sindacali e gli equilibri economici e produttivi del nostro Paese. Serve subito una grande mobilitazione, a cominciare dallo sciopero generale, che metta il Governo di fronte alla realtà del suo fallimento e – conclude la parlamentare Idv – lo costringa a togliere l’incomodo al più presto”.

Raffaele Emiliano