Lazio, Dias al vetriolo: “Zarate? Gioca solo chi si allena bene”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:58

LAZIO, DIAS – E’ arrivato in punta di piedi lo scorso anno dal San Paolo e da allora è diventato titolare inamovibile di una delle difese meno perforate della Serie A: Andrè Dias Gonçalves, roccioso difensore centrale della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate dal Corriere dello Sport. All’uscita della clinica Paideia, dove si era recato insieme al compagno di squadra Lichtsteiner per controllare un problema al ginocchio accusato prima della gara contro il Cagliari di domenica scorsa, il difensore brasiliano si è soffermato sul momento della Lazio e sulla telenovela Zarate, fuori dall’undici titolare da circa un mese e con un futuro molto probabilmente lontano da Roma.

L’INFORTUNIO E IL MOMENTO DELLA LAZIO – Nel riscaldamento al Sant’Elia prima dell’ultima gara giocata contro il Cagliari, Dias ha accusato un fastidio al ginocchio e la risonanza magnetica ha rilevato un’infiammazione che sarà curata con una specifica terapia anti infiammatoria. Il dolore non ha fermato però il perno difensivo biancoceleste che conta di essere in campo domenica prossima contro il Palermo, squadra alla quale segnò un gol memorabile nel girone di andata: “Non dovrebbero esserci problemi. Domenica spero di giocare e di segnare ancora, perchè dimenticai di dedicare lo splendido gol di Palermo a mio figlio che mi festeggiò in maniera incredibile al mio ritorno a casa“.

Il brasiliano trova poi l’occasione di parlare del momento altalenante della Lazio e della sterilità sotto porta: “Chiedo prima di tutto scusa ai tifosi per l’autogol di domenica. Non ho ben capito cosa sia successo in quel momento. La Lazio non è in crisi di gioco, il problema è che non riusciamo a finalizzare, ma la colpa non è solo degli attaccanti. Floccari è appena ritornato dall’infortunio e Kozak è un giovane che può solo migliorare“.

Infine, trova anche la spiegazione dei soli 23 gol subiti in questo campionato: “E’ facile giocare bene al suo fianco – riferendosi a Biava – lui è un campione. Per questo subiamo pochi gol“.

IL CAPITOLO CHAMPIONS E LA GRANA ZARATE – Andrè Dias prima di arrivare alla Lazio aveva due sogni: giocare in un grande campionato europeo (“L’ho realizzato venendo a Roma“) e disputare la Champios League:Penso che ci siano buone possibilità di arrivare tra le prime quattro. Mancano 11 partite alle fine, e dobbiamo arrivare fino in fondo difendendo quanto di buono fatto fino ad ora“.

Quando il discorso si sposta infine sul caso Zarate, il baluardo di Reja si schiera dalla parte del mister: “In campo scende chi si allena bene durante la settimana. Se io mi alleno male, non è giusto che giochi la domenica. Il mister fa bene a pensarla così, per questo nelle ultime partite hanno giocato Kozak e Sculli“. Parole chiare dunque, che testimoniano il momento non certo felice dell’attaccante argentino, sempre più distante dai piani di Reja.

Giuseppe Carotenuto

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