Libia e Juventus, Agnelli: “Non siamo preoccupati per la quota di Lafico”

Come è ormai noto, quella in Juventus è la principale partecipazione libica in Italia (Lafico al 7,5%) insieme a quella nel gruppo bancario Unicredit (Lia e Banca centrale libica hanno complessivamente il 7,5%). Nei giorni scorsi, un autorevole giornale economico-finanziario, quale è il Financial Times, aveva evidenziato il fatto che un’ipotetica disfatta del dittatore libico Gheddafi rischiava di trasformarsi in un problema per le società partecipate dalla Libia, con chiaro riferimento, appunto, a Unicredit e Juventus.

Sulla questione è stato interpellato oggi il presidente del club torinese, Andrea Agnelli, che si è detto assolutamente tranquillo al riguardo. “Siamo attenti all’evoluzione di quanto sta accadendo in tutta quella parte del mondo”, ha dichiarato il figlio di Umberto, definendo la situazione attuale “un momento di cambiamento geopolitico importante”.

“La quota del 7,5% in mano a Lafico nella Juventus è della Lafico”, ha proseguito a margine della presentazione ufficiale della maglia celebrativa dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, che verrà indossata dalla squadra bianconera in occasione del match di sabato contro il Milan. “Quando riceveremo disposizioni di un eventuale congelamento della quota ne prenderemo atto ma non siamo preoccupati. Per quanto ci riguarda – ha, infine, concluso – non abbiamo niente da fare”.

Mauro Sedda