Libia: Gheddafi, milioni i morti se ci sarà una guerra

2 marzo. Dichiarazioni inquietanti di Gheddafi irrompono nel panorama politico internazionale. La paura del leader libico è quella che la sua nazione venga “invasa” dalle forze Nato. Ha già detto di non avere nessun potere, e che quest’ultimo è “in mano al popolo”, ma nel frattempo avverte, per qualcuno minaccia, una pioggia di sangue sulla Libia.

“Non lo accetteremo mai – ha infatti  tuonato Gheddafi – siamo pronti a sostenere una guerra sanguinosa e migliaia e migliaia di libici moriranno se gli Stati Uniti o la Nato entreranno”. Il sangue è però quello del suo popolo, che lui sembra dare per scontato voglia sacrificarsi in tal senso. Nel frattempo, gli Usa stanno arrivando, anche se ufficialmente con scopi prettamente umanitari. Sono però due navi da guerra la Kearsarge e la Ponce che in queste ore stanno avvicinandosi alla Libia. Le due portaelicotteri trasportano migliaia di soldati.

I rivoltosi invece sono propensi a chiedere aiuto agli stati esteri, per mettere la parola fine alla rivolta e per mettere la parola fine al potere di Gheddafi. Lui si difende, dà la colpa ad Al Qaeda, sarebbero loro a guidare la rivolta. Gheddafi inoltre si è detto disponibile a voler trattare:”Sono pronto a parlare con chiunque di loro (di Al Qaeda,nda), uno dei loro ‘emiri’, o come si chiamano, che vogliano venire da me per discutere. Ma loro non discutono… non hanno nessuna richiesta”.

Anche dovesse aver ragione, se dietro la rivolta ci fosse quindi davvero Al Qaeda, la richesta c’è ed è quella di lasciare la guida del governo libico. Perchè questo i dimostranti chiedono ormai da diversi giorni , anche a prezzo della loro vita, persone,migliaia di persone che non sembrano certo appartenere ad organizzazioni terroristiche. Lo scenario è però molto complesso. Gheddafi  cita anche l’Italia. L’aveva già fatto, dicendo che “è stata costretta a piegarsi” ( alla Libia, nda) ed ora lo rifà: “Vogliono che noi diventiamo ancora una volta schiavi, come lo eravamo degli italiani?” Ed è proprio questo che per Gheddafi il popolo libico non accetterà mai, un popolo che però appare socialmente e politicamente spaccato.

A.S.