Napolitano: non è colpa mia se si parla solo di Ruby

Che Silvio Berlusconi e il Rubygate abbiano vinto i confini nazionali e conquistato l’attenzione dei media di tutto il mondo è fatto unanimemente riconosciuto. Per questo non stranizza che un giornalista cileno abbia oggi sentito il bisogno di rivolgere al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una domanda netta sull’argomento: “Presidente – ha domandato il cronista straniero – non teme che per quanto riguarda l’Italia solo Berlusconi e la sua vicenda giudiziaria facciano notizia sui media di tutto il mondo?”.

Una domanda diretta, con la quale il giornalista cileno – presente alla conferenza stampa seguita al vertice tenutosi oggi al Quirinale tra Giorgio Napolitano e il presidente del Cile, Sebastian Pinera – ha costretto il capo dello Stato a intervenire sulla scivolosa questione: “Io naturalmente – ha risposto il presidente della Repubblica – non posso dire agli organi di informazione di tutto il mondo quali notizie dare sull’Italia, c’è libertà di informazione e ognuno si regola come segue”.

Per quanto, è stato il ragionamento dell’inquilino del Quirinale, oltre a Ruby c’è di più: “L’Italia – ha aggiunto – è molto altro a cominciare dalla ripresa economica in atto, dal fatto che il Paese ha dato grandi prove di serietà nel contenimento dei conti pubblici, dal fatto che si è evitato l’esplosione del debito e abbiamo oggi – ha continuato Napolitano – un sistema bancario sano che non ha richiesto alcun salvataggio”.

“Tutto questo – ha spiegato il capo dello Stato – ritengo che meriti l’attenzione da parte dei media. Quello che io posso sottolineare è la necessità che venga prospettata la realtà del nostro Paese nei suoi sviluppi, nelle sue evoluzioni, nelle sue problematicità ma anche – ha precisato il presidente della Repubblica – nelle prove che quotidianamente supera“.

Interpellato, inoltre, sulla difficile situazione libica: “Siamo convinti di poter trovare una piena intesa in sede europea sulla questione delle politiche verso la Libia – ha spiegato Giorgio Napolitano – c’è una coincidenza assoluta di vedute tra l’Italia e i Paesi europei”.

“L’Unione europea – ha proseguito – deve accelerare il cammino verso una politica comune per l’immigrazione e l’asilo; occorre non solo accogliere chi fugge dai Paesi del Nord Africa, ma anche dare prospettive di sviluppo a tutta l’area euro-mediterranea. Servono risposte più importanti, per evitare crisi precipitose e catastrofiche che – ha aggiunto l’inquilino del Quirinale – sarebbero molto difficilmente sostenibili. L‘Italia è molto impegnata sul fronte umanitario – ha concluso – non abbiamo un atteggiamento difensivo”.

Maria Saporito