Sbarchi: soccorsi 347 migranti. L’Italia prepara una missione umanitaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:19

Non si fermano nemmeno con il maltempo gli sbarchi sulle coste Italiane.
Questa notte a Lampedusa c’è stato un nuovo sbarco di circa 347 migranti approdati intorno alle 2.30 nel porto dell’isola scortato dalle motovedette della Guardia Costiera. L’imbarcazione, lunga una quindicina di metri, era stata avvistata ieri sera mentre era ancora in acque territoriali tunisine.

Un altro sbarco si è registrato invece direttamente  terra a Linosa, la più piccola delle isole Pelagie, dove i carabinieri hanno bloccato 22 extracomunitari. Era dal 23 febbraio scorso che non si registravano nuovi arrivi di immigrati, anche a causa delle cattive condizioni del mare che avevano scoraggiato la partenza di barconi dalle coste nordafricane.

Intanto in Libia la situazione peggiora ogni giorno di più, con migliaia di persone in fuga verso i paesi vicini, una vera e propria emergenza umanitaria.
Per far fronte alla crisi, l’Italia realizzerà una missione umanitaria in territorio tunisino, al confine con la Libia.

Secondo fonti che erano presenti al vertice governativo svoltosi a palazzo Chigi, si calcola che l’operazione possa dare assistenza a 10 mila profughi. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha successivamente precisato che “partirà subito, entro 48 ore“. Parlando a Ballarò, il titolare del Viminale ha confermato che si tratta di una missione “di emergenza, di carattere umanitario, che dà sollievo e tiene in territorio tunisino, d’intesa con le autorità tunisine, i profughi“. “Spero che poi segua l’intervento di altri Paesi europei“, ha aggiunto specificando che domani mattina ci sarà “una riunione tecnica per mettere a punto l’intervento di assistenza umanitaria e sanitaria, per fare in territorio tunisino “un campo profughi“.

Matteo Oliviero

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