‘Prezzo Amico’, pensionati umbri: “Associazioni imprenditoriali rispettino accordi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:57

Le organizzazioni sindacali dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil dell’Umbria sono estremamente preoccupate per quanto è successo ieri mattina, mercoledì 2 marzo, al tavolo convocato dall’ANCI regionale sul Protocollo “Prezzo Amico”, siglato in data 19 novembre 2009.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’attivazione di un confronto per valorizzare al meglio i contenuti del protocollo, che dovrebbe realizzare le condizioni per una migliore salvaguardia del potere di acquisto dei pensionati umbri, viste anche le ulteriori difficoltà derivanti dalla crisi economica e dall’aumento dei prezzi, come testimoniano le ultime rilevazioni dell’Istat e nel totale disinteresse del Governo. Ma le organizzazioni dei commercianti, degli artigiani e della cooperazione non si sono presentate al tavolo, vanificando tutto il lavoro che era stato svolto sinora per costruire lo stesso protocollo.

Le medesime sigle ritengono tale comportamento assolutamente non rispettoso, prima di tutto nei confronti dell’ANCI Umbria, alla quale va, invece, il ringraziamento per la convocazione del tavolo. Ma, oltretutto, si ritiene tale gesto irrispettoso nei confronti dei soggetti sociali firmatari del protocollo stesso.

Nel confermare il suddetto giudizio negativo e invitando tutte le associazioni imprenditoriali del settore a chiarire la loro posizione ed a rispettare l’onorabilità degli accordi sottoscritti, le organizzazioni sindacali dichiarano di restare in attesa delle iniziative che il Presidente dell’ANCI Boccali ha preannunciato, “della cui utilità – concludono – ai fini del confronto e dell’attuazione reale del Protocollo ‘Prezzo Amico’ siamo convinti”.

Mauro Sedda

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