Scuola, ‘Avvenire’: “Statale e cattolica non siano rivali”

”Alla scuola serve la più strutturale delle riforme: darle finalmente tutte e due le gambe, capire e far capire che scuola statale e scuola paritaria sono ‘pubbliche entrambe, amiche e non rivali’. Insieme, siano la scuola di tutti”. E’ quanto scritto oggi dal direttore di ‘Avvenire’, Marco Tarquinio, nella rubrica delle lettere del quotidiano, in risposta alle recenti polemiche seguite all’intervento a gamba tesa del premier Berlusconi sulla scuola pubblica e sui suoi docenti.

”Noi, da cittadini attenti al bene comune e innamorati della fondamentale libertà educativa delle famiglie – spiega Tarquinio -, continuiamo a porre il problema e a indicare la meta di realizzare un sistema compiuto di istruzione pubblica, capace cioè di reggersi e di procedere spedito sulle due gambe: quella della scuola statale e quella della scuola non statale paritaria”.
”Lo ripetiamo anche oggi – continua il direttore del quotidiano della Cei -. Avvertendo che tutto il resto è propaganda e disinformazione, e sapendo bene che subiamo dosi d’urto di entrambe”. A detta di Tarquinio, ”il danno che deriva dal non riconoscimento effettivo del ruolo pubblico (sancito formalmente dalla legge che dal 2000 attua la Costituzione, ma non assicurato da un equo sostegno economico da parte dello Stato: appena 530 milioni di euro l’anno) di una scuola paritaria gabellata per ‘privata’ è assai grave”. ”Quanto quello – aggiunge – che è prodotto dalla critica indiscriminata (nonché dalla fatica organizzativa e gestionale e dalla povertà crescente pur nella formale ricchezza di risorse: oltre 57 miliardi di euro l’anno) di una scuola statale presentata come la sola davvero ‘pubblica”’. ”Se a tutto questo si aggiunge, e anche qui mi ripeto, la perdita di ruolo e di prestigio sociale della classe insegnante – una delle risorse più preziose di un Paese – ecco spiegato perché il quadro si fa nero e le preoccupazioni diventano sempre più pesanti e motivate”, conclude il direttore di ‘Avvenire’.

Raffaele Emiliano