Vendola al Pd: “Che c’entra Montezemolo con noi?”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:12

E’ un Nichi Vendola assai severo quello intervenuto oggi ai microfoni di ‘Radio Anch’io’. Bersaglio delle critiche del leader di Sinistra Ecologia e Libertà è, tanto per cambiare, il Pd, la cui apertura all’ex leader di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, quale possibile candidato premier del centrosinistra, imbarazza non poco.

“Di fronte a un centrosinistra che proponeva una coalizione democratica da Fli a Vendola – spiega Vendola – io ho detto ‘va bene’, ma solo per fare riforme di sistema. Che c’azzecca, voglio parafrasare Di Pietro, una coalizione democratica con Montzemolo o la guida di un tecnocrate liberista? Il liberismo, per me non è la medicina, è la malattia da curare“, dichiara il governatore della Regione Puglia, chiudendo all’ipotesi di vedere Montezemolo premier. Meglio, allora, Rosy Bindi, che “non mi è parsa contrariata” dalla proposta circolata qualche giorno fa e che “in un’intervista ha sottolineato quanto piacere ha provato”.

Due parole anche sulle primarie che, a detta dell’ex di Rifondazione Comunista, “non sono un trucco, una furbizia di palazzo. Le etichette servono solo per le bandierine. Le primarie – sottolinea Vendola – sono un fattore di ricostruzione della cultura del centrosinistra. Non le abbandonerò”. Insomma, per il presidente della Regione Puglia, il centrosinistra “deve essere innovativo, deve essere capace di parlare il linguaggio delle giovani generazioni con le quali deve stringere un patto. A sinistra – conclude il numero uno di Sel – veniamo invece da una disputa interna, quella tra radicali e rifomisti, che oggi se si replica ci fa diventare davvero odiosi”.

Raffaele Emiliano

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