Roma, Ranieri si sfoga: “Ho avuto problemi con Pizarro e Borriello, ma non con Totti”

ROMA, LO SFOGO DI RANIERI. Sono passati alcuni giorni dal suo addio alla Roma, ma Claudio Ranieri non ha voluto attendere molto per dire cosa non andasse bene nella squadra giallorossa, e cosa lo ha portato ad abbandonare l’oramai ex-società dei Sensi.

“SONO STATO SOLO” – Nel corso di una lunga intervista rilasciata al settimanale L’Espresso, Ranieri ha descritto tutto quello che non andava nella società giallorossa. “So che sono stato solo, solissimo– ha dichiarato il tecnico testaccino –Dovunque sia andato c’è sempre stata una rivoluzione societaria: sembra quasi che me le vada a cercare con il lanternino queste situazioni“. Secondo Ranieri l’ambiente è stato destabilizzato dalle troppe voci che si rincorrevano sul cambiamento dei vertici societari, e tutto ciò avrebbe creato un caos che ha portato a “Reazioni che non sono state punite, e che hanno fornito il lasciapassare all’anarchia. Si è creato infatti uno scenario diverso da quello dello scorso anno, dove invece eravamo più uniti“.

IL RAPPORTO CON PIZARRO E BORRIELLO – L’intervista a L’Espresso ha permesso a Ranieri di parlare del rapporto non proprio idilliaco con due top player della Roma. Su Pizarro l’ex-allenatore della Roma ha infatti detto che “Lui ha da tanto tempo dei problemi al ginocchio, che non gli hanno permesso di allenarsi bene ad inizio stagione. L’ho difeso più volte per dargli il tempo di guarire, ma trovavo insinuazioni continue sui giornali. Più di una volta l’ho preso da parte e gli ho chiesto se avesse problemi con me; lui però mi ha sempre detto sempre di no“. Su Borriello invece Ranieri ha dichiarato che “Voleva sempre giocare, anche se non era al top. Una volta gli feci notare che in una partita non aveva toccato nemmeno un pallone, e lui mi disse che era stanco perchè aveva giocato troppo. Se sei stanco, allora perchè dovrei farti giocare sempre?“.

“MAI LITIGATO CON TOTTI” – Ranieri ha regalato le ultime battute della sua intervista per parlare di Totti e Burdisso. Sul capitano giallorosso l’ex-allenatore della Juventus ha detto che “Con lui non ho mai litigato. Francesco è la bandiera della Roma e nello spogliatoio è probabilmente molto più solo di quanto non appaia“. Di Burdisso il tecnico testaccino ha invece tessuto le lodi “Lui è un ragazzo abbastanza profondo. Non si nasconde mai, ma ti guarda negli occhi sempre“.

Simone Lo Iacono