Silvio Forever: la Rai rifiuta lo spot

silvio forever
Il trailer di Silvio Forever non sarà trasmesso sui canali Rai.

La biografia non autorizzata del premier Silvio Berlusconi fa già discutere, da viale Mazzini giunge il no netto alla programmazione del promo.

Secondo i dirigenti, il filmato offenderebbe la memoria di una persona scomparsa “piegandone immagini e parole a fini satirici”. Sarebbe una scelta “inopportuna”, quindi, riferendosi alle immagini che vedono Rosa Berlusconi, mamma di Silvio, lodare il figlio e affermare, sicura, “Non si vedranno mai foto di Silvio in giro con donne”. Dichiarazione inserita ad hoc per mostrare, si pensa, le ultime dello scandalo Ruby e le olgettine che scattano foto nel bagno della residenza di Arcore.

Mentre i produttori preferiscono non rilasciare alcuna dichiarazione, l’opposizione parla di una “decisione grottesca”. Il deputato del Pd Roberto Zaccaria afferma: “Non contiene davvero nulla di offensivo”.

Giuseppe Giulietti di Articolo 21, associazione che difende la libera affermazione, dichiara: “Si tratta di delirio censorio che deve essere fermato. Stiamo andando oltre il ridicolo nel Paese dei bavagli e dei regolamenti manette. Evidentemente nella Rai di oggi è possibile mandare in onda ogni tipo di spot compresi quelli pornografici nonché le videocassette senza replica ma non è possibile trasmettere il suddetto spot perché sfiora quello che ormai viene considerato il padre padrone dell’azienda di servizio pubblico”.

Il docufilm, prodotto dalla Lucky Red e realizzato da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, per la regia di Roberto Faenza e Filippo Macelloni, arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 25 marzo.

La Rai non è nuova a questo genere di censure: nel 2009, da viale Mazzini giunse il rifiuto di trasmettere il trailer di Videocracy. Il film, diretto da Erik Gandini raccontava l’ascesa della tv commerciale. Secondo la tv di Stato, la pellicola non rispettava il pluralismo, prendendo una netta presa di posizione, visto che “attraverso la tv il governo potrebbe orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore”.

 

 

 

Carmine Della Pia