Iris e Human Right Festival: i diritti umani non sono negoziabili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:09

Barack Obama ha fatto sentire la propria voce in merito alle strazianti vicende che stanno coinvolgendo la Libia. Il presidente americano ha detto che “i diritti umani non sono negoziabili”; chi potrebbe opinare tale affermazione? Il primo celebre articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani recita così “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.

Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”. Il problema, purtroppo, non concerne la messa in discussione di tale asserzione, bensì il fatto che, come sempre, mettere per iscritto un’idea meravigliosa è molto più semplice che agire di conseguenza ad essa. Le idee sono indubbiamente fra le principali vittime di ogni guerra, di ogni olocausto, di ogni ingiustizia, ma chi sanguina, chi muore e chi subisce la vita sono gli esseri umani, non i pensieri, non le idee. I diritti umani non sono negoziabili. Barack Obama parlava di quegli stessi diritti umani che non solo ogni giorno vengono venduti all’ingrosso sulle bancarelle d’ogni Stato del Pianeta, ma che vengono denigrate ed oltraggiate oltre che svendute come fossero merce di scambio. Cosa si fa all’atto pratico per far sì che i diritti umani divengano anche un dovere morale che ognuno di noi dovrebbe sentire come proprio? Tendenzialmente poco, ma le iniziative sporadiche che si orientano in questa direzione vanno segnalate e incoraggiate. Iris, la rete free di Mediaset diretta da Miriam Pisani, con Human Right Festival ha deciso di partire dall’affermazione forte e fresca del presidente degli Stati Uniti al fine di offrire ai propri telespettatori dei plausibili spunti di riflessione. A partire dall’altro ieri, il giovedì sera è stato consacrato a momento da dedicare a tematiche che hanno molto a che fare con i diritti umani e con tutto ciò che ad essi può essere ricondotto. Ad alcuni film, che andranno in onda in prima serata, è stato affidato un importante compito che consiste nel sensibilizzare gli eventuali spettatori a tematiche forti ed attuali quali quelle del razzismo, dello sfruttamento e dell’intolleranza. Giovedì tre marzo è andato in onda il film “La lunga strada verso casa”. La rassegna proseguirà con “American History X”, “Il colore viola”, “Il colore del crimine”, “Figli-Hijos”, “Bordertown”. Gli ultimi tre appuntamenti di questo Human Right Festival, saranno dedicati alla pena di morte, con “Monster”, “Fino a prova contraria” e “Il miglio verde”.

 

Martina Cesaretti

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