Torna ‘Se non ora quando?’: il prossimo 8 marzo

se non ora quando
Dopo il successo e il largo consenso ottenuto per la manifestazione del 13 febbraio scorso, il comitato Se non ora quando? Annuncia un’altra riunione speciale: il prossimo 8 marzo, festa della donna.

Le città di tutta Italia sono coinvolte, da Cuneo a Firenze, da Napoli a Benevento, fino a Milano e Roma.

Proprio davanti alle stazioni della metropolitana nella capitale, Castro Pretorio, San Giovanni e Repubblica, le donne – libro dell’associazione Donne di carta leggeranno passi di scritti sulla “specificità dello sguardo delle donne sul mondo”.

Presenti in piazza operaie, giornaliste, attrici, cantanti, insegnanti, studentesse. Tra le persone dello spettacolo segnaliamo Claudia Pandolfi, Carmen Consoli, Tosca, Valeria Golino. Prevista anche la proiezione del documentario Libere, per la regia di Cristina Comencini con Lunetta Savino e Isabella Ragonese.

Cinquanta le città d’Italia coinvolte nella seconda parte della manifestazione Se non ora quando?, per rivendicare la dignità della donna, calpestata soprattutto dalle recenti vicende giudiziarie in cui è implicato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Le organizzatrici hanno precisato più volte che, nonostante questioni di tempistica relative agli scandali su Ruby, il corteo non vuole essere una presa di posizione contro il premier, bensì occasione di rivalutare la figura femminile, troppe volte relegata in secondo piano, nel migliore dei casi, da maschilismo e sessismo.

Su quest’argomento il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, si è detta scettica: “La dignità delle donne non può essere usata per attaccare l’avversario. Non è né di destra né di sinistra e non può essere usata per attaccare Berlusconi. Le donne non devono essere uguali all’uomo ma devono saper rivendicare la propria peculiarità, sensibilità e talento”.

Insomma, per il ministro, che più volte ha espresso le sue perplessità e titubanze su Se non ora quando?, affermando che al corteo del 13 febbraio avevano preso parte solo “poche donne di sinistra radical chic”, “si tratta di un tema così alto e non può essere usato per attaccare l’avversario“.

 

 

 

 

Carmine Della Pia