Amministrative Napoli: De Magistris e le alleanze a rischio

Il nuovo sindaco di Napoli? L’eurodeputato dell’Idv, Luigi De Magistris, non ha dubbi: quell’incarico sarà affidato a lui e rappresenterà la risposta più importante a quanti hanno determinato il graduale abbandono della società e trascurato la messa a punto di provvedimenti tesi a migliorare la “vivibilità” di una città provata da anni di cattiva gestione e dalla collusione con la criminalità organizzata.

Nel corso della sua prima uscita elettorale, l’ex togato ha ieri rivolto appelli agli alleati di coalizione, spronandoli a rompere gli indugi e a sostenere la sua candidatura: “Caro Nichi – ha detto rivolgendosi direttamente al governatore della Puglia – mettici la faccia anche tu, non capisco perché non sei qui. Queste battaglie si fanno insieme”. Mentre al Pd campano ha chiesto: “Si vuole la conservazione o il cambiamento? Io potrei essere un’occasione per il vostro partito che – ha notato – mi sembra diviso. Datemi una mano, il concetto di squadra è fondamentale”.

E ancora: “Non mi interessa l’interlocuzione con Fli e Udc – ha chiarito l’europarlamentare dipietrista – lo chiamano compagno Fini ma io con lui non ho nulla da spartire. Diverso è parlare con la gente, saprò dialogare anche con le persone di destra”. Quanto alle cose da fare: “L’inceneritore a Napoli Est non si farà perché non serve – ha spiegato De Magistris – e sulla mobilità priorità assoluta ai mezzi pubblici, di giorno e di notte”.

E a chi lo ha informato che il suo diretto competitor potrebbe essere Gianni Lettieri, candidato Pdl a sindaco di Napoli: “Sono contento – ha tagliato corto l’ex magistrato – vuol dire che sarà una bella battaglia elettorale, da una parte la difesa della giustizia, dall’altra i soliti sistemi. Sono sicuro che riuscirò a dialogare anche con la destra perché mi rivolgerò a quelle persone che non vogliono che questa città vada in mano a ‘Nick l’americano’ (alias Nicola Cosentino, ndr), a ‘Giggino a purpetta‘ (alias Luigi Cesaro, ndr), a Berlusconi. Se Lettieri viene presentato a Berlusconi da Cosentino – ha proseguito l’esponente dell’Idv – sono contento. Basta pensare che Cosentino è colui che la magistratura indica come referente politico dei Casalesi. Sarà una bella battaglia elettorale”.

Ma la corsa dell’ex pm alla guida della città partenopea potrebbe essere frenata dalla stessa coalizione di centrosinistra. Ieri mattina è stata, infatti, ufficializzata da parte di tutti gli schieramenti gravitanti in quell’area (Pd, Idv, Sel, Verdi, Socialisti e Federazione della Sinistra) la volontà di proporre un candidato unico. Una decisione che pare sia stata disattesa dai dipietristi, che avrebbero spinto sulla proposta di De Magistris senza incassare il beneplacito degli alleati.

“Abbiamo chiesto responsabilità e lavoro comune per dar vita a un’alleanza che non fosse un semplice cartello elettorale – hanno commentato il commissario provinciale del Pd Orlando e il segretario campano Amendola – Tutti i partiti, compreso l’Idv, hanno deliberato in tal senso. Oggi con l’autocandidatura di Luigi De Magistris apprendiamo, con profonda amarezza, che gli accordi presi ieri dagli esponenti dell’Idv al tavolo sono stati stracciati“.

“Prendiamo atto che il partito di Antonio Di Pietro preferisce procedere con atti unilaterali -hanno rincarato i due democratici – proponendo candidati che procedono fuori dall’alleanza. Per noi la parola data è un valore su cui costruire un lavoro comune. Ci siamo accorti che per altri – hanno affondato – non è lo stesso“.

Maria Saporito