Brindisi: Medico nega ecografia e viene picchiato

Salvatore Brigante ha negato un’ecografia al seno ad una paziente e il figlio della donna lo ha picchiato. E’ accaduto nel reparto di Urologia dell’ospedale Perrino di Brindisi. Il medio, vittima dell’agressione, è molto noto in città come candidato sindaco alle scorse amministrative e consigliere comunale del Partito Democratico.

Il figlio della donna, era accompagnato da un altro uomo e, dopo il rifiuto del medico, lo ha colpito al volto sferrando due pugni. Brigante è finito al pronto soccorso per ferite alla mandibola e non ha potuto eseguire l’intervento chirurgico che doveva effettuare subito dopo. 

Sono state avviate le indagini per identificare il giovane aggressore e fare luce sull’accaduto.

L’ ADOC UIL, l’ associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori promossa dall’Unione Italiana dei Lavoratori, ha espresso la soliderietà al medico aggredito attraverso una nota.

<L’ADOC UIL esprime solidarietà e vicinanza al Dott. Salvatore Brigante per l’aggressione subita nello svolgimento della propria attività lavorativa presso l’Ospedale “A. Perrino” di Brindisi. Purtroppo oggi validi professionisti pagano per lo smantellamento di un settore strategico in un momento in cui forte è la domanda di tutela della salute e in un contesto economico – sociale che non lascia spazio ad alternative per i cittadini. Proprio sulla base di tali considerazioni invitiamo quanti hanno responsabilità e potere decisionale a riflettere su quanto sta avvenendo e a predisporre misure adeguate a tutela degli operatori sanitari. Quando parliamo di tutela intendiamo la messa a disposizione di strumenti utili per lo svolgimento di questo delicato lavoro che tradotto nella pratica quotidiana vuol significare risposte qualificate e puntuali alle richieste dei cittadini. In quest’ottica è importante ricostruire un rapporto di rispetto e fiducia tra cittadini e operatori sanitari, spesso venuto meno per cause non attribuibili ai diretti interessati ma di conseguenza a scelte che mortificano professionalità e situazioni di bisogno. Concludiamo lanciando un grido di allarme affinchè si ponga fine ad abusi e sprechi per recuperare risorse utili in risposta ai bisogni dei cittadini e per evitare che a pagarne le conseguenze sia sempre chi è più esposto in questo difficile momento sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista patologico>>.

Daniela Ciranni