F1, Alonso confessa: “la Ferrari meglio di quanto pensassi”

F1, Alonso confessa: “la Ferrari meglio di quanto pensassi”- Il 2011 è un anno particolare sia per la Ferrari che per Alonso. Il team italiano vuole coronare nel migliore dei modi il centocinquantesimo anno dell’unità d’Italia, mentre lo spagnolo si ritrova a festeggiare già il suo decimo anno di permanenza nel particolare ed esclusivo mondo della F1. Era infatti il 2011 quando il suo nome comparì nella griglia di partenza del più prestigioso campionato automobilistico, a bordo della piccola e debole Minardi, seguito da un anno di test-driver proprio con la Renault per poi, pian piano, entrare nell’immaginario collettivo come uno dei piloti più forti e completi, coronato con l’approdo in Ferrari l’anno scorso ed relativo terzo titolo mancato proprio nel finale.

Ed è proprio la sua nuova squadra il fattore che gli ha fatto tornare il sorriso dopo le difficili stagioni passate : “Mi aspettavo una squadra leggendaria e dell’atmosfera magica, e ho avuto una piacevole sorpresa: è ancora meglio di quanto immaginassi!” Ha dichiarato al quotidiano Marca “Non ho fretta di andarmene, qui mi diverto finendo 2°, 8° o 23esimo. Alla McLaren, invece, non mi sentivo parte del gruppo.” Una piccola dichiarazione d’amore che fa piacere ai ferraristi, sempre meno diffidenti nei suoi confronti e pronti a sostenerlo in vista di questa nuova ed importante avventura nel mondiale.

Il suo obbiettivo finale in fondo è quello di essere ricordato come uno dei migliori nella storia: “Per quanto mi riguarda, non sono qui per farmi degli amici, ma per ottenere tanti successi. Vedremo se vincerò abbastanza per essere ricordato. Se non fosse così, sarei comunque orgoglioso di ritirarmi con tanta esperienza accumulata” Un primo passo è già stato compiuto dato il doppio titolo iridato nel 2005 e 2006 (conquistate con le due vetture  secondo lui più appaganti di sempre), mentre l’anno più duro è stato il 2009, quello passato a bordo della Renault R29, definita: “La peggiore nonostante il podio a Singapore“.

Infine l’asso delle Asturie non nasconde che la F1 è diventata molto più che un semplice sport: “Non è soltanto una pura e semplice competizione. C’è tanto business e anche altri interessi. Le vetture non sono le stesse, così come le regole non sono uguali per tutti. Ma è un aspetto che conosciamo e va accettato, perché in fondo fa parte del suo fascino.” Pensiero costruito dopo tanti anni passati sul tetto del mondo, con ancora dentro voglia e convinzione di primeggiare. Vedremo se il suo sogno sarà esaudito, le premesse intanto vi sono tutte.

 

Riccardo Cangini