Inter-Genoa: diretta streaming online live, Leo può battere Capello


INTER GENOA DIRETTA STREAMING.

Leonardo sfida Capello. Due allenatori che hanno iniziato in maniera molto simile la loro carriera. Don Fabio, da dirigente rossonero, andò a sostituire nel 1991 quell’Arrigo Sacchi che aveva vinto tutto con il Milan. Diciannove anni dopo, la storia si ripete: al brasiliano viene chiesto di passare da dietro a una scrivania alla panchina del Diavolo e rilevare un altro tecnico vincente della storia del club di Via Turati, Carletto Ancelotti. Capello è rimasto per cinque stagioni sulla panchina rossonera rivincendo a sua volta tutto quello che c’era da vincere. Leonardo, dopo appena un anno, si è stufato e ha lasciato ogni incarico. Sei mesi dopo, arriva l’ “alto tradimento”: il passaggio all’Inter appena laureatasi campione del mondo, ma in grossa difficoltà in campionato. Il tecnico brasiliano riporta la felicità nello spogliatoio interista, stringe un patto con i senatori nerazzurri e la squadra del presidente Massimo Moratti torna a macinare punti come accadeva in tempi non molto lontani: ben 30 nelle prime dodici partite disputate. E, nel caso di vittoria oggi, andrebbe a segnare un piccolo record, che toglierebbe proprio a Capello. L’attuale ct dell’Inghilterra nella stagione 2004-2005, alla guida della Juventus, conquistò 32 punti nelle prime 13 partite e, se la matematica non è un’opinione, oggi Leo potrebbe fare 33!

Sono già stati eguagliati o battuti altri record toccati da allenatori nerazzurri: anche Gigi Simoni, nella stagione 97-98, conquistò 30 punti nelle prime 12 gare di campionato, ma alla tredicesima la sua Inter conobbe la sconfitta. Ed è stato invece ampiamente superato Josè Mourinho, che nel 2008-2009 terminò la stagione con lo scudetto e con una media di 2,21 punti a gara, mentre l’anno seguente la media punti fu di 2,15. Leonardo ha invece una media punti impressionante: 2,5 a partita, frutto di dieci vittorie e due sconfitte. L’Inter non ha ancora conosciuto il segno X da quando Leo è in panchina.

Miro Santoro