Intercettazioni Rubygate, le madri delle Olgettine: “Quanto ti ha pagato?”


Dalle intercettazioni allegate al fascicolo del Rubygate, si evince che le madri delle Olgettine seguivano in modo particolare l’attività delle figlie: “Quanto t’ha pagato? Va bene, vai a riposare ora”.

Il prossimo 6 aprile, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, affronterà il processo per i capi di concussione e prostituzione minorile.

Ruby Rubacuori, fresca del successo inaspettato riscosso al Ballo delle debuttanti di Vienna, invitata in qualità di ospite d’onore, è uno dei personaggi di punta in quanto minorenne, all’epoca delle sue serate trascorse nelle residenze.

Vi era, comunque, tutto un mondo che ruotava intorno ai festini di Arcore, un microcosmo che comprendeva, soprattutto, le inquiline sistemate nel complesso residenziale dell’Olgettina, a Milano.

Una delle ragazze, Elisa Toti, parlava al telefono con la madre, lamentando una certa stanchezza: “Sono appena tornata a casa, una settimana allucinante. Non ti puoi immaginare in che condizioni sono, guarda, sono in condizioni pietose, i soldi che mi ha dato serviranno a farmi riprendere”. La madre, intanto, cercava l’aspetto pragmatico della vicenda: “Si ma quanto t’ha dato? Seimila euro? Sono dodici milioni delle vecchie lire…ora ti lascio perchè devi andare a riposare”.

Coinvolte anche le gemelle De Vivo, note per aver partecipato a L’Isola dei Famosi.

Imma De Vivo affrontava un alterco con il suo ragazzo, Ale: “T’ha dato i vestiti?”, chiedeva questi, “Ma io sono ancora qui, se meli dà, me li dà prima di andare via, secondo me non mi dà niente”. Prospettiva che il ragazzo incassava con una certa veemenza: “No perché scusa? Mi incazzo oh!”.

Sempre dalla gemella De Vivo, una nota umoristica circa la penuria di regali messi a disposizione dal premier. “Hai visto quei regalini che ha fatto bruttissimi? Le catenine sembravano catenine per il ce..o”, diceva alla sorella Eleonora, che ribatteva, con fierezza: “Infatti io non gliel’ho proprio chiesto, ho fatto la superiore”.

 

 

 

 

Carmine Della Pia