Muore Alberto Granado. Il viaggio in moto con Che: “Vivevamo per le nostre convinzioni”

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Si spegne all’età di 88 anni Alberto Granado, compagno di viaggio del Che.

L’ultimo testimone degli anni giovanili di colui che sarebbe diventato Che Guevara, Granado aveva dedicato cinquant’anni della sua vita alla medicina, fondando la Scuola medica di Santiago.

Nato l’8 agosto 1922 a Cordoba, in Argentina, si laureò in Farmacologia e Scienze Naturali, viveva con la moglie Delia nel quartiere Miramar, Avana.

All’inizio degli anni Cinquanta, il celebre viaggio in motocicletta con il Che, un’avventura dalla quale, inconsapevolmente, sarebbe nato un mito.

Quella motocicletta ci ha permesso di andarcene in fretta. Dalla famiglia, dagli amici, dalle fidanzate. Volevamo conoscere il mondo, avere un contatto con i popoli. Ma poi ci siamo resi conto che il mondo è grande, e quel che volevamo fare era un po’ troppo. E siamo rimasti in America Latina”, diceva Granado.

Del mitico viaggio a bordo de La poderosa, si segnala, ovviamente, il lungometraggio I diari della motocicletta di Walter Salles, vincitore del premio Oscar nel 2005, con Gael García Bernal nel ruolo del Che e Rodrigo De la Serna nel ruolo dello stesso Granado. Fu quest’ultimo ad annotare nei diari tutti i dettagli e tutte le tappe della straordinaria avventura.

In Italia è stato realizzato anche il documentario In viaggio con Che Guevara, di Gianni Minà.

Sul film del 2004, Alberto Grandado aveva dichiarato: “Sono piuttosto stupefatto. Chi avrebbe potuto pensare che due giovani che si mettono in viaggio per scoprire l’America Latina avrebbero ispirato una cosa del genere? Certo bisogna tenere in considerazione il fatto che Ernesto ed io vivevamo le nostre vite per lo più seguendo le nostre convinzioni, e abbiamo quasi sempre fatto ciò in cui credevamo, ognuno a modo suo. Quindi credo che sì, forse riesco a intravedere perché sia stato fatto un film su quel viaggio. Non me lo sarei mai aspettato, ma già altre volte nella mia vita sono accadute cose che non mi sarei mai aspettato”.

 

 

 

 

Carmine Della Pia