Benzina alle stelle, stangata da 1.200 euro per i consumatori

Al Sud la verde sfora 1,61 euro al litro, mentre il diesel è ormai vicino a 1,50.

Per i consumatori di prospetta una stangata senza precedenti, con le previsioni che vanno oltre i 1.000 euro l’anno.

Dalle rilevazioni di Staffetta quotidiana, nel fine settimana in alcune regioni del Sud la benzina ha superato gli 1,61 euro al litro, con il gasolio già vicino a 1,5 euro al litro in Sicilia. I produttori attribuiscono i rialzi alla debolezza dell’euro, in calo sulla sul dollaro Usa a quota 1,39. Per l’Unione petrolifera, ciò influisce sui costi al distributore per almeno 6,7 centesimi al litro.

Per  il Casper , il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte le associazioni Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori, i prezzi record della benzina, insieme all’impennata dell’inflazione, determineranno una maggiore spesa a famiglia per un totale di 1.205 euro su base annua, 300 euro per il caro benzina e 915 euro solo per gli effetti dell’inflazione.

I prezzi medi calcolati da Staffetta quotidiana sono saliti a 1,561 euro al litro per la verde e a 1,457 euro al litro per il diesel. Passando ai differenziali geografici, le punte massime si registrano come sempre in Campania per quanto riguarda la benzina, rilevata oggi a 1,616 euro al litro, e in Sicilia per quanto riguarda il gasolio, con 1,497 euro al litro. Punte minime principalmente nel Nordest a 1,549 euro al litro per la benzina e 1,441 euro al litro per il diesel.

Analizzando gli aumenti per le singole compagnie, aumentano Esso (+0,5 centesimi con benzina a 1,568 euro al litro e gasolio a 1,458 euro al litro), Tamoil (+1 centesimo con benzina a 1,445 euro al litro e gasolio a 1,447 euro al litro) e TotalErg (+1 centesimo sulla benzina a 1,560 euro al litro e +2 centesimi sul gasolio a 1,462 euro al litro).

Marco Notari