Pdl: Dell’Utri boccia Scajola e promuove Verdini

Di certo di lui non si può dire che non abbia carisma e un certo ascendente sull’amico Silvio. Per questo quando il senatore Marcello Dell’Utri afferma di considerare la presunta autocandidatura di Claudio Scajola a coordinatore unico del Pdl un’opzione da scartare c’è da credere che l’ex ministro abbia davvero poche possibilità di centrare l’obiettivo.

“Il Pdl va ristrutturato subito – ha spiegato Dell’Utri a Il Corriere della Sera – perché tre coordinatori sono troppi. Ne basterebbe uno, Verdini senza dubbio, mentre per Claudio Scajola (che secondo alcuni starebbe preparandosi a tornare in campo, ndr) non è più il suo tempo”.

“Nel Pdl – ha continuato il bibliofilo – c’è gente che sta da quindici anni, sono diventati dei collezionisti di incarichi. Il premier Silvio Berlusconi sta riflettendo proprio sull’ossatura complessiva del partito. Il Pdl ha bisogno non solo di una nuova struttura organizzativa – ha insistito – ma anche di nuovi entusiasmi e Verdini sarebbe la persona adatta perché è uno straordinario organizzatore e motivatore”.

Quanto alla decisione del presidente del Consiglio di presentarsi in aula per difendersi dalle accuse mosse contro di lui nei 4 processi che lo vedono imputato: “Credo che Silvio si sia reso conto che continuare a battere la strada degli impedimenti vari – ha notato l’ideatore di Forza Italia – non avrebbe portato da nessuna parte. Il processo Ruby avrà un eccezionale effetto mediatico e diventerà un processo politico. E allora – ha continuato il senatore che di processi se ne intende – se la scena deve essere questa, beh, tanto vale che si presenti e si difenda“.

Un’ultima considerazione il pidiellino l’ha destinata allo stile di vita del fraterno amico: “A Silvio – ha dichiarato sulle colonne del Corriere della Sera – vorrei dare un piccolo consiglio: forse un po’ di sobrietà a volte non guasterebbe”. Se lo dice lui.

Maria Saporito