Tornano i R.E.M. con Collapse Into Now: si grida al capolavoro

Tornano i R.E.M. con ‘Collapse Into Now’; il nuovo, atteso, disco della band magistralmente guidata dal carismatico Micheal Stipe uscirà domani. Qualcuno già grida al capolavoro. Primo singolo, estratto dall’album è Überlin, titolo non casuale in quanto la storica band ha registrato quest’ultima fatica fra Berlino, New Orleans, Portland e Nashville.
Il leader del trio avrebbe voluto aggiungere anche Roma fra queste città al fine di dare una connotazione mediterranea al sound ma, sfortunantamente, non è stato trovato uno studio di registrazione idoneo e libero, a testimonianza di questo intento le parole di Micheal Stipe nell’ambito di un’intervista rilasciata a Repubblica:

“Avrei voluto dare un carattere più mediterraneo a questo disco, dopo che avevo trascorso un lungo periodo di vacanza col mio compagno tra Spagna, Francia e Italia. Non voglio rischiare di dire luoghi comuni ma mi sento molto vicino al modo in cui gli italiani si relazionano all’arte e rispondono agli stimoli artistici. E’ un tipo fratellanza e di intimità che ho sempre sentito, fin da ragazzo.”

Di particolare pregio la scelta di regalare un abito con una cifra stilista ben identificabili a tutti i dodici brani del disco: ognuno sarà infatti accompagnato da un cortometraggio girato da registi famosi e talentuosi. Per Überlin è stata scelta la firma di Sam Taylor-Wood il quale ha girato a Londra avvalendosi dell’attore Aaron Johnson, ovvero colui che ha interpretato John Lennon in ‘Nowhere Boy’, il film sulla adolescenza dell’ex Beatle diretto dallo stesso Wood. Tre video sono già on-line.

Impossibile non menzionare gli ospiti eccellenti dei quali si fregia ‘Collapse Into Now’ come Eddie Vedder e Patti Smith: Sono entrambi amici. Patti e io abitiamo a New York, lei è la mia musa, l’artista che con Horses mi ha spinto dentro il rock, quindi capita d’incontrarsi più spesso.” Asserisce Stipe “Eddie è una persona speciale, una delle voci migliori del rock contemporaneo, ma vive a Seattle e ci sentiamo soprattutto al telefono o via mail“.
Sempre in tema di illustri colleghi come dimenticare Kurt Cobain, grande amico di Micheal che fece da padrino alla figlia che il leader dei Nirvana ebbe con Courteny Love Frances Bean. Si era pensato ad un collaborazione artistica fra i due che non ebbe il risvolto sperato:

Non se ne fece nulla perché Kurt si uccise prima che avessi il tempo di proporre nei dettagli quel che avrei voluto fare con lui. Ma, a esser sincero, l’idea mi era venuta per cercare di tirarlo via dai suoi demoni, impegnarlo in qualcosa che avrebbe potuto salvarlo“.

Valeria Panzeri