Charlie Sheen: escluso da “Due uomini e mezzo” per eccessi e insulti

L’ATTORE AMERICANO LICENZIATO PER INTEMPERANZE DALLA WARNER BROS TELEVISION

Prima o poi qualcuno si sarebbe stancato degli eccessi di Charlie Sheen. Ed infatti è successo. L’attore americano, noto forse più per le sue continue bagattelle con legge, droga, alcool e prostitute, piuttosto che per la sua bravura, l’ultima volta l’aveva fatta grossa. Stando a quanto riportato dall’Ansa, Sheen aveva infatti preso a male parole produttori e sceneggiatori della sit-com Due uomini e mezzo, di cui era lo strapagatissimo protagonista. Ancora peggio, oggetto dei suoi insulti sarebbe stato proprio Chuck Lorre, creatore della fortunatissima serie comica, e questo potrebbe essere stato l’errore fatale capace di convincere i produttori a licenziarlo definitivamente. Anche se il comunicato della casa di produzione della serie, la Warner Bros, parla di tutto tranne che di questo.

Il comunicato stampa della Warner Bros recita: “Dopo attente considerazioni Warner Bros Television ha posto fine con effetto immediato al contratto di Charlie Sheen in ‘Two and a Half Men’ ”. Il comunicato prosegue: “Sheen è stato abbandonato dal network per un grave reato di depravazione morale (incluso ma non limitato alla fornitura di cocaina verso gli altri a dimostrazione del suo stile di vita autodistruttivo). Il cliente ha assunto un comportamento pericolosamente autodistruttivo e sembra essere molto malato. Il signo Sheen aveva difficoltà a ricordare le proprie battute e a centrare gli obiettivi. La sua condotta e la sua condizione ha creato notevoli tensioni sul set”.

La Warner Bros sembra avere tutte le ragioni, considerando anche che l’attore è sempre stato coccolato e accudito con fin troppa premura, nonostante le sue numerose citazioni in casi di cronaca (dalla violenza domestica ai festini con pornostar e droghe). È un fatto che il signor Sheen risultasse di gran lunga al primo posto nella classifica Tv Guide come attore più pagato di tutte le serie tv d’America: per ogni puntata di Due uomini e mezzo l’attore riceveva l’astronomica cifra di 825mila dollari; ben oltre i 550mila dollari di Kiefer Sutherland (24), i 400mila di Hugh Laurie (Dr.House) e i 250mila di Tim Roth (Lie to me).

Sheen comunque non si arrende, e tramite il suo legale ha fatto sapere di voler fare causa alla Warner Bros: “Non hanno le basi per sospendere o licenziare Charlie” è stato il commento di Marty Singer, il suo avvocato. Ma in questo modo la casa di produzione potrebbe chiedere all’attore i mancati introiti per tutte le puntate che è stata costretta a cancellare. E in quel caso, per Charlie, le cose potrebbero farsi più serie di quanto lui sia capace di credere.

Roberto Del Bove